Vaccino Covid. Neurologi e Mmg sul consenso informato per i pazienti con demenza

Vaccino Covid. Neurologi e Mmg sul consenso informato per i pazienti con demenza

Vaccino Covid. Neurologi e Mmg sul consenso informato per i pazienti con demenza
L’Associazione autonoma aderente alla Società Italiana di Neurologia per le demenze, la Simg e la Sin hanno stilato sei indicazioni sul tema del consenso informato sia per le persone con demenza che si trovano nelle Rsa sia per quelle che risiedono a domicilio.

In un momento in cui l’iter da seguire per la vaccinazione contro il Covid 19 delle persone affette da demenza non riguarderà solo i pazienti ospiti delle Rsa ma anche coloro che vivono a domicilio, la SINdem (Associazione autonoma aderente alla Società Italiana di Neurologia per le demenze), la Simg (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) e la Sin (Società Italiana di Neurologia) in una nota hanno affermato la necessità di espressione del consenso da parte dei pazienti stessi e ribadire il ruolo del medico che ha in carico la persona con demenza e dei suoi familiari.


 


A seguito dell’emanazione del Decreto Legge del 5 gennaio 2021 ‘Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” che contiene all’art. 5 “Manifestazione del consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite’ la SINdem e la Simg, entrambe componenti del Tavolo Nazionale per il monitoraggio ed implementazione del Piano Nazionale delle Demenze istituito dal Ministero della Salute, al fianco della Sin, ribadiscono importanti indicazioni (statement) sul tema del consenso informato per la vaccinazione anti-Covid19 delle persone con demenza:
 
Primo statement. Firma della persona con demenza ritenuta in grado di poter esprimere un consenso secondo le procedure riportate nel Documento del Tavolo Nazionale per il monitoraggio ed implementazione del Piano nazionale delle Demenze denominato “Raccomandazioni per la governance e la clinica nel settore delle demenze. Riflessioni su alcune implicazioni etiche”.
 
Secondo statement. Firma del rappresentante legale di una persona con demenza, qualora formalmente nominato sulle questioni sanitarie.
 
Terzo statement. Per una persona con demenza incapace di poter esprimere il consenso, il medico che ritiene vi sia una situazione di urgenza indifferibile può procedere in base all’art. 1 comma 7 della l. 219/20171. Il modulo di consenso verrà firmato, laddove possibile per presa visione, anche dal Familiare della persona con demenza o dall’Amministratore di Sostegno (AdS) senza poteri in merito ad attività sanitarie o assistenza necessaria. Il Familiare verrà scelto secondo l’ordine preferenziale previsto dalla Legge 6 del 2004 sull’amministrazione di sostegno.

Quarto statement. In caso di persone con demenza che non hanno un familiare vivente o rintracciabile il medico agisce in base all’art. 1 comma 7 della Legge. 219/2017.
 
Quinto statement. In caso di contenzioso tra i familiari, tra i familiari e i medici, tra i familiari e AdS e tra i medici e AdS si farà ricorso con una procedura d’urgenza all’intervento di un Giudice Tutelare.
 
Sesto statement. I Professionisti sanitari che effettueranno la vaccinazione in collaborazione con il medico che ha in carico la persona con demenza valuteranno secondo le indicazioni incluse nella circolare del ministero della Salute del 24.12.2020 la specificità del singolo paziente nel proporre la vaccinazione anti Covid -19.

02 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...

Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita
Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita

Nella sepsi ogni ora conta. Per questo la diagnosi precoce rappresenta uno degli obiettivi prioritari della medicina d'urgenza e della terapia intensiva. La Giornata Mondiale della Sepsi che si celebra...

Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi
Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi

Un nuovo contributo della ricerca italiana apre nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con malattia coronarica multivasale. Lo studio internazionale randomizzato AIR-STEMI, pubblicato su New...