Liste d’attesa. Fials: “Cresce il ricorso al privato e il disagio economico delle famiglie. Allarme a Brindisi”

Liste d’attesa. Fials: “Cresce il ricorso al privato e il disagio economico delle famiglie. Allarme a Brindisi”

Liste d’attesa. Fials: “Cresce il ricorso al privato e il disagio economico delle famiglie. Allarme a Brindisi”
Il sindacato accende i riflettori sulle conseguenze sulla salute e di tipo economico derivanti dal blocco delle prestazioni specialistiche a causa del covid. Situazione ancora più grave a Brindisi “dove la Asl ha prodotto un piano di recupero delle liste d’attesa che fa acqua da tutte le parti. Mancano i dati per organizzare il lavoro”. Tra le misure chieste dalla Fials per risolvere la situazione, l'allungamento dell'orario alle 22 e nei festivi per lo svolgimento delle prestazioni.

“Il disagio economico per le spese sanitarie, combinazione di impoverimento per consumi sanitari e ‘nuove’ rinunce per motivi economici, rimane significativamente superiore nel sud del Paese, soprattutto nella provincia di Brindisi, dove si è aggravato con la pandemia generando notevoli ripercussioni sulla salute dei cittadini”. A lanciare l’allarme è la Fials, che parla di “oltre 20mila prestazioni specialistiche rinviate, in particolare radiologiche e cardiologiche, oltre migliaia di ricoveri, specie di malati oncologici e cardiologici, e di interventi operatori specialistici. Una situazione di assoluta emergenza delle strutture pubbliche che non programmano più, così in migliaia sono ricorsi a prestazioni a pagamento nel privato”.

In Puglia la situazione è stata aggravata, secondo la Fials, a causa della Regione che "ha fatto fretta alle Aziende sanitarie per presentare i piani aziendali per il recupero delle liste d'attesa, e l'Asl di Brindisi ha prodotto un piano che fa acqua da tutte le parti e non riporta gli attuali tempi di attesa per le singole prestazioni specialistiche da recuperare nelle varie classi di priorità come gli stessi ricoveri. Non si capisce niente: mancano i dati per organizzare il lavoro". Per questo la Fials ha scritto all'Asl, al presidente Michele Emiliano e all'assessore alla sanità Pietro Luigi Lopalco, avanzando una serie di proposte operative.

“Il piano dell'Asl di Brindisi, così com'è stato presentato, non va proprio – spiega il segretario generale della Fials Giuseppe Carbone – mancano alcuni aspetti fondamentali per organizzare il lavoro dei professionisti. Succede perché non ci hanno convocato. Un'anomalia a cui vogliamo reagire in maniera costruttiva per il bene sia dei cittadini, sia del personale sanitario che rappresentiamo e che, con abnegazione e spirito di sacrificio estremo, lavora da un anno in prima linea nella lotta al virus ed esprime il bisogno inderogabile di sentirsi supportato da programmazione e valorizzazione”.

Nel documento, fa notare la Fials, “non vengono riportati gli interventi previsti ed il conseguente piano finanziario che intendono porre in essere ai fini del recupero delle prestazioni non erogate a causa della pandemia da Covid-19 e quindi, della progressiva riduzione ed abbattimento delle liste, secondo quanto indica l’art. 29 'Disposizioni urgenti in materia di liste di attesa' di cui alla legge 126 del 2020”. “Il piano – attacca Carbone – non contiene l’analisi delle soluzioni non solo quantitative ma anche di governo che tengano conto di appropriatezza e priorità, né gli interventi di natura organizzativa. Non c'è nessun cronoprogramma per il 2021 circa le attività da effettuare in prestazioni aggiuntive, nè azione alcuna per fronteggiare l’emergenza epidemiologica”.

In attesa di essere convocata, la Fials ha avanzato una serie di proposte per dare risposte ai cittadini che chiedono di curarsi nella sanità pubblica, tra cui: l'allungamento dell'orario alle 22 e nei festivi per lo svolgimento delle prestazioni; il potenziamento del call center e dei punti di prenotazione con un'app ad hoc; un accordo con la delegazione sindacale per gli orari di lavoro del personale sanitario, OSS, amministrativo, tecnico, in prestazioni aggiuntive; un coinvolgimento delle farmacie per le prenotazioni specialistiche e l'uso della televisita per ampliare le agende di prenotazione in regime istituzionale; l'attivazione di teleconsulti; l'aumento del numero di sedute di sala operatoria.

05 Febbraio 2021

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