Vaccini Covid. Smi: “Aspettiamo ancora la bozza di accordo per coinvolgimento medici di famiglia”

Vaccini Covid. Smi: “Aspettiamo ancora la bozza di accordo per coinvolgimento medici di famiglia”

Vaccini Covid. Smi: “Aspettiamo ancora la bozza di accordo per coinvolgimento medici di famiglia”
Il sindacato: “Siamo ancora in attesa, per quando riguarda le modalità d’impiego dei medici di medicina generale, di una bozza di accordo del Ministero della Salute per la somministrazione dei vaccini anti covid  a tutti i cittadini italiani”

“Siamo ancora in attesa, per quando riguarda le modalità d’impiego dei medici di medicina generale, di una bozza di accordo del Ministero della Salute per la somministrazione dei vaccini anti covid a tutti i cittadini italiani”, così di Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani, lancia l’allarme sul ritardo che si sta accumulando nel far partire la concertazione tra la parte pubblica e sindacati dei medici.
 
“Su questo ritardo non possiamo soprassedere, di fronte alla necessità di completare la campagna vaccinale in tutto il Paese e allo stesso tempo assicurare che gli stessi vaccini sia efficaci anche per il contrasto contro le diverse varianti del virus. Tutto questo ha la necessità aumentare il numero delle persone vaccinate nel più breve tempo possibile”.
 
“È impensabile, quindi, tener ancora fuori i medici di medicina generale dall’organizzazione della campagna vaccinale e  non concordare con loro le modalità affinché si raggiunga il massimo obiettivo e il successo della campagna”.
 
“Bisogna tener conto, inoltre, che le Regioni si stanno organizzando ognuna con una modalità diversa e i risultati fino ad oggi sono assolutamente inefficaci. Non  vorremmo che la campagna vaccinale  non concordata nelle modalità organizzative  con  tutti i medici di medicina generale si rivelasse un flop, così com’è stata la campagna per i sierologici per gli insegnanti e la campagna sui tamponi, che ha visto scarse adesioni da parte dei medici, considerando che non tutte le organizzazioni di categorie sono state coinvolte”.
 
“Lasciate la parola a chi opera  sul territorio  e che sicuramente potrà  dare un contributo importante per immunizzare tutta la popolazione in tempi rapidi e certi” conclude Onotri.
 

09 Febbraio 2021

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