Disabili gravi. Consiglio approva legge su Pdta nei grandi ospedali

Disabili gravi. Consiglio approva legge su Pdta nei grandi ospedali

Disabili gravi. Consiglio approva legge su Pdta nei grandi ospedali
Il provvedimento, d’iniziativa di Fratelli d’Italia, è stato approvato con emendamenti. L’obiettivo è superare le problematiche connesse alla prevenzione e alla cura di “pazienti ad alta complessità, ossia persone con necessità di sostegni intensivi”, promuovendo, attraverso le Asl territoriali, specifici percorsi diagnostico-terapeutici in ambito specialistico all’interno dei principali ospedali del Lazio. D’Amato: “Una bella pagina del Consiglio regionale”. IL TESTO PROPOSTO

“L’approvazione della legge sui percorsi ad hoc nelle strutture sanitarie in favore di persone con disabilità è una bella pagina scritta oggi dal Consiglio regionale del Lazio. E’ una legge che rende sistematiche le buone pratiche e l’integrazione socio-sanitaria. Sarà compito della Giunta regionale verificare la piena applicazione sul territorio regionale”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato commenta il via libera del Consiglio Regionale, con 39 voti a favore, alla la proposta di legge regionale n. 205 del 3 febbraio 2020, “Disposizioni per l'istituzione e la promozione di un percorso ad elevata integrazione socio-sanitaria, in favore di persone con disabilità ‘non collaboranti’”, d’iniziativa dei consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia – prima firmataria Chiara Colosimo.

La nuova legge regionale, approvata con alcuni emendamenti sia degli stessi proponenti sia di altri consiglieri sia dell’assessore D’Amato, fissa l’obiettivo del superamento delle problematiche connesse alla prevenzione e alla cura di “pazienti ad alta complessità, ossia persone con necessità di sostegni intensivi”, promuovendo, attraverso le Asl territoriali, specifici percorsi diagnostico-terapeutici in ambito specialistico all’interno dei principali ospedali del Lazio.

Il testo si compone di quattro articoli oltre a quello dell’entrata in vigore. L’articolo primo, relativo alle finalità della legge, richiama i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, individuando i destinatari del provvedimento: pazienti disabili affetti da gravi deficit cognitivo sensoriali.

Gli interventi previsti sono all’articolo due, che impegna la Regione Lazio a promuovere percorsi all’interno dei maggiori ospedali che consentano ai pazienti che non possono accedere autonomamente alle prestazioni sanitarie, ma devono essere accompagnati dal proprio assistente familiare, di accedere agli esami diagnostici necessari a prevenire e curare patologie non direttamente legate alla malattia principale da cui sono affetti. Si prevedono, inoltre: la promozione di un aggiornato archivio informatizzato, in grado di assicurare in tempo reale la raccolta e la trasmissione di dati anagrafici, anamnestici e i referti delle prestazioni sanitarie di cui tali pazienti hanno usufruito; percorsi formativi e di aggiornamento per il personale; azioni di supporto e monitoraggio periodico dello stato di salute delle persone inserite nei percorsi diagnostico-terapeutici.

La nota diramata dall’ufficio stampa del Consiglio regionale a fine seduta riferisce come, con due specifici emendamenti del consigliere Paolo Ciani (Cs Demos), sia stata prevista nella legge “la predisposizione di un apposito documento volto a riepilogare la storia clinica dei pazienti, facilitando così la presa in carico degli stessi, e la promozione di apposite campagne informative circa le azioni e i servizi previsti dalla legge, coinvolgendo le principali associazioni dei pazienti e dei loro familiari, gli ospedali, gli operatori socio sanitari, gli enti locali, la consulta regionale, le consulte territoriali per le politiche in favore delle persone con disabilità, nonché gli enti del terzo settore maggiormente rappresentativi operanti in materia”.

04 Marzo 2021

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