Covid. Fials: “Sempre più donne contagiate sul lavoro”

Covid. Fials: “Sempre più donne contagiate sul lavoro”

Covid. Fials: “Sempre più donne contagiate sul lavoro”
Il sindacato si riferisce ai numeri Inail diffusi nel Dossier Donne realizzato per l'8 marzo. Carbone: “Numeri drammatici che ci allarmano e destano preoccupazione per questa terza ondata. Il fatto che le più colpite siano le infermiere purtroppo non ci sorprende. Certo non ci aspettavamo un dato così eclatante”.

“Numeri drammatici che ci allarmano e destano preoccupazione per questa terza ondata. Il fatto che le più colpite siano le infermiere purtroppo non ci sorprende. Certo non ci aspettavamo un dato così eclatante. In assenza di un piano pandemico abbiamo assistito all'interno delle strutture agli sviluppi della pandemia nelle sue diverse fasi: prima non c'erano i Dpi, poi il numero scarseggiava, infine credevamo di poter stare tranquilli sugli accantonamenti, ma apprendiamo dalle recenti inchieste giudiziarie che alcune mascherine non erano a norma. È gravissimo”. Così Giuseppe Carbone, segretario generale Fials, commenta le rilevazioni Inail su infortuni e malattie professionali contenute nel Dossier Donne realizzato in occasione dell'8 marzo.
 
“Chiediamo che venga fatta chiarezza al più presto – attacca – affinché si accertino i livelli di responsabilità, anche perché, come l'Inail rende noto, a farne le spese in termini di contagi sono state proprio le professioniste sanitarie. Altro che festa della donna, qui c'è una drammatica disparità di genere". Si tratta di dati in controtendenza, si legge nel dossier, rispetto al complesso degli infortuni sul lavoro. "Ritengo opportuno che si rivedano immediatamente – conclude Carbone – i protocolli di sicurezza a salvaguardia dell'incolumità di tutti i professionisti sanitari, che per oltre il 30% stanno anche accusando i sintomi della sindrome da stress post traumatico. Per non parlare degli strascichi di chi si è ammalato”.
 

05 Marzo 2021

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