Covid. Policlinico Umberto I: scarsa o nulla rilevanza clinica degli eventi avversi tra più di mille operatori sanitari vaccinati

Covid. Policlinico Umberto I: scarsa o nulla rilevanza clinica degli eventi avversi tra più di mille operatori sanitari vaccinati

Covid. Policlinico Umberto I: scarsa o nulla rilevanza clinica degli eventi avversi tra più di mille operatori sanitari vaccinati
Questi i primi risultati di uno studio promosso dalla “Sapienza” e dall’Aou Policlinico UmbertoI a un mese dalla seconda dose di vaccino Pfizer-Biontech somministrata agli operatori. Gli effetti avversi più comuni sono stati: dolore all’arto sede dell’inoculazione, sintomi similinfluenzali con o senza febbre e linfoadenopatie. Tra gli eventi avversi percepiti come severi in nessun caso è stato necessario ricorrere al ricovero

Il 53,7 % degli operatori sanitari vaccinati contro il Covid non ha presentato nessun evento avverso dopo la vaccinazione. Il 46,3% ha riportato eventi avversi lievi che sono iniziati dopo circa 12 ore e che, nella maggioranza dei casi, sono scomparsi dopo 24 ore. Gli effetti avversi più comuni sono stati: dolore all’arto sede dell’inoculazione, sintomi similinfluenzali con o senza febbre e linfoadenopatie. Meno frequentemente sono stati registrati manifestazioni dermatologiche, (orticaria, eritema, angioedema), manifestazioni oculari (arrossamento congiuntivale, prurito) e sintomi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolori addominali).


 


Il dato più rilevante è che gli eventi avversi percepiti come severi (sincope, dolore toracico, difficoltà deambulatorie, cardiopalmo, stato confusionale) si sono verificati solamente nell’1,2% dei vaccinati e in nessun caso è stato necessario ricorrere al ricovero.

Sono questi i risultati di uno studio promosso da “Sapienza” e dall’Aou Policlinico Umberto tra i operatori sanitari a un mese dalla seconda dose di vaccino Pfizer-Biontech che ha reclutato 1.081 soggetti, di età compresa tra 24 e 69 anni, di cui il 64% donne. Obiettivo, analizzare il tipo di riposta alla somministrazione vaccinale in relazione ad altre variabili importanti come l’età e il sesso.
 
“Il monitoraggio clinico post vaccinazione rappresenta una fase importante della ricerca medica e i risultati dell’indagine che stiamo conducendo sono estremamente incoraggianti – sottolinea la Rettrice Antonella Polimeni – Sapienza ancora una volta mette in campo le sue risorse nella lotta alla pandemia a servizio della società civile, anche grazie alla disponibilità del personale sanitario che ha colto l’importanza dello studio sulle risposte vaccinali”.

“Questo studio – dichiara Fabrizio d’Alba, Direttore generale del Policlinico Umberto I – rappresenta una tappa importante del “cammino scientifico” che i nostri clinici stanno effettuando su vaccini ed eventi avversi. I numeri di questa ricerca, seppur non esaustivi, confermano ancor di più la necessità di affidarsi alla scienza ed ai suoi operatori per progredire la lotta contro la pandemia”
 
Lo studio, promosso e incentivato direttamente dalla Magnifica Rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, e dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, comprenderà circa 10mila soggetti e avrà lo scopo di valutare la risposta anticorpale nei soggetti vaccinati e di analizzare le associazioni del tipo di riposta con variabili importanti come l’età, il sesso, la presenza di comorbidità e le condizioni socioeconomiche.

25 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...