Vaccini Covid. La rabbia dei medici di famiglia del Lazio: “Questa settimana solo 6 dosi. Così non si può andare avanti”

Vaccini Covid. La rabbia dei medici di famiglia del Lazio: “Questa settimana solo 6 dosi. Così non si può andare avanti”

Vaccini Covid. La rabbia dei medici di famiglia del Lazio: “Questa settimana solo 6 dosi. Così non si può andare avanti”
La Fimmg Lazio e Roma si unisce all’allarme sulla carenza dei vaccini ma contesta alla Regione di non puntare sul coinvolgimento della rete dei medici di famiglia. “Su 9.796 fiale di vaccini ordinati dai medici di famiglia ne sono state distribuite solo 5.476. Sono state così immunizzate nei nostri studi solo 48.971 persone, delle oltre 85mila programmate”. Per la Fimmg il sistema degli hub "va bene” ma “non basta” e occorre puntare “sulla prima linea del territorio”.

“Mentre si moltiplicano i centri vaccinali, i medici di famiglia sono al palo. Questa settimana ognuno può fare solo sei dosi di Pfizer. Marzo finisce con una loro marginalizzazione nella campagna vaccinale.in tutte le province. E’ errore grave che si ripercuote sui cittadini”. A lanciare l’allarme sulle difficoltà dei medici di famiglia di portare avanti la campagna vaccinale anti Covid è la Fimmg Roma e Lazio. I medici conoscono le difficoltà di fornitura dei vaccini, ma contestano anche alla regione la scelta di puntare più sugli hub che non sulla rete territoriale dei medici di famiglia.

“I dati parlano chiaro – spiega il sindacato dei medici di famiglia – del totale dei vaccini ordinati dai medici di famiglia pari a 9796 fiale, ne sono state distribuite solo 5476. Sono state così nei immunizzate nei nostri studi solo 48.971 persone , delle oltre 85mila programmate. Al posto dei vaccini sono arrivate ai medici lunghe circolari della ASL con l’annuncio che i farmaci sarebbero arrivati con il contagocce o per nulla. I medici che hanno ordinato le fiale sono stati 2430, di questi solo 2073 hanno avuto gli ordini evasi , centinaia di essi, il 14,7%, pur avendo ordinato è rimasto a secco. Dietro questi numeri ci sono pazienti, molto anziani e  vulnerabili che ancora aspettano”.

Per la Fimmg il sistema degli hub “va bene” e “nel Lazio il modello vaccinale messo in campo , funziona meglio che in altre regioni”. Ma “non basta. E’ del tutto evidente. Occorre cambiare passo e velocemente puntando sulla prima linea del territorio se si vuole chiudere al più presto la stagione delle chiusure e dei sacrifici”.

“I 2700 medici di famiglia disponibili – evidenzia la Fimmg – sono in grado di vaccinare dalle 10 alle 15 persone ogni giorno. Significa da 27000 a 45000 vaccinazioni quotidiane. Anche attestandosi tra le 30 e le 35mila inoculazioni quotidiane il volume totale oscillerebbe da 700mila ad un milione di vaccinazioni mensili. Solo con questo sforzo si può raggiungere l'immunità di gregge entro giugno”.

"La rete è pronta – ribadisce la Fimmg -. I vaccini sono in arrivo, secondo le dichiarazioni del commissario Francesco Paolo Figliuolo, dunque cambiamo rotta: prima di moltiplicare i punti vaccinali, assicurate ai medici le dose necessarie. Ad oggi 31 marzo è stato vaccinato nel Lazio  un quinto della popolazione laziale. Con questo ritmo arriviamo alla copertura ad ottobre. Una eventualità da evitare a tutti i costi perché  quello è il periodo in cui, probabilmente , inizierà a scemare nei vaccinati a gennaio la  copertura del vaccino. e c’è il rischio di nuove aggressione del virus”.

02 Aprile 2021

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