ESC 2010: ecco il farmaco che salva il cuore dallo scompenso. Rallentandolo

ESC 2010: ecco il farmaco che salva il cuore dallo scompenso. Rallentandolo

ESC 2010: ecco il farmaco che salva il cuore dallo scompenso. Rallentandolo
Presentati nel corso del Congresso annuale della società europea di cardiologia i risultati dello studio SHIFT: ivabradina è in grado di ridurre del 26 per cento le ospedalizzazioni dovute alle conseguenze dello scompenso cardiaco.

“Dopo 20 anni dall’avvento degli ACE-inibitori e a 10 dall’arrivo dei beta-bloccanti, abbiamo oggi un nuovo farmaco salvavita”. Con questo commento Michel Komajda, coordinatore dello studio SHIFT (Systolic Heart failure treatment with the If inhibitor ivabradine Trial), ha presentato i risultati della ricerca che ha valutato l’efficacia dell’impiego di ivabradina nello scompenso cardiaco.
Lo studio, pubblicato su The Lancet e presentato nel corso del congresso annuale dell’European Society of Cardiology, è il più ampio mai condotto sullo scompenso e ha coinvolto 6.500 persone affette dalla patologia di grado moderato o severo e che presentavano una frequenza cardiaca superiore a 70 battiti al minuto. A circa due anni dall’inizio della sperimentazione il farmaco si è dimostrato in grado di ridurre del 18 per cento le morti per cause cardiovascolari e del 26 per cento le ospedalizzazioni dovute a eventi connesse allo scompenso cardiaco. “I dati sono davvero eccezionali – ha dichiarato Roberto Ferrari, presidente dell’European Society of Cardiology – soprattutto perché chi era incluso nello studio già riceveva cure ottimali, come previsto dalle linee guida”. L’ivabradina, inoltre, è “una molecola anti-ischemica immediatamente disponibile, utilizzata in pazienti con angina e per prevenire eventi coronarici, che agisce riducendo la frequenza cardiaca, un fattore di rischio poco conosciuto ma importante al pari di ipertensione, colesterolo alto, fumo e sovrappeso”, ha aggiunto.
“A partire da questo Congresso, l’ivabradina diventerà una risorsa imprescindibile anche per lo scompenso”, ha concluso.
Con 200 mila ricoveri all’anno, lo scompenso rappresenta la prima causa di ospedalizzazione nel nostro Paese dopo il parto naturale. E il trend è in costante aumento (per il 2010 ne sono stimati oltre 230.000). “Ma purtroppo l’8% muore durante la prima degenza, il 15% a un semestre dalla dimissione e il 16% dopo 12 mesi”. Ha proseguito Ferrari. “Con ivabradina potremmo invece salvare centinaia di migliaia di pazienti, farli vivere meglio e ottenere un significativo risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale. Ecco perché questa ricerca ha un’importanza determinante, riconosciuta dall’intera comunità scientifica”.
A.M. 

30 Agosto 2010

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...