Assistenza psichiatrica. La Sip contesta la riforma. “Non ci hanno ascoltato”

Assistenza psichiatrica. La Sip contesta la riforma. “Non ci hanno ascoltato”

Assistenza psichiatrica. La Sip contesta la riforma. “Non ci hanno ascoltato”
Pesanti critiche della Società Italiana di Psichiatria al testo unificato delle Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica. “Vogliono far tornare indietro l’Italia con soluzioni vecchie che mortificano medici e pazienti”. Ecco la posizione della Sip.

Una “non riforma”, “impossibile da realizzare”, “senza risorse adeguate”, che “vende per novità soluzioni vecchie e già fallite sul campo”, che “mortifica i medici e i pazienti, che legifera dove invece è il medico a dover decidere”. Oltre a considerare il malato “in modo generico senza tenere conto del fatto che le malattie mentali sono molte, molto diverse da loro e che quindi diverse sono anche le fasi e le condizioni psicopatologiche nella quali la persona malata può trovarsi”.
È questa la posizione della Società Italiana di Psichiatria (Sip) nei confronti del testo unificato sulle ‘Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica’, presentato recentemente alla commissione Affari Sociali della Camera. Una posizione contenuta anche in un documento approvato alla conferenza delle Sezioni Regionali della Sip.

“Alla lettura delle disposizioni siamo rimasti di sasso – ha affermato il presidente, Eugenio Aguglia – perché ci siamo trovati di fronte ad uno stravolgimento di quanto avevamo proposto in occasione dei rarissimi incontri in commissione. Siamo in una situazione incredibile in cui una materia delicatissima, che coinvolge pazienti, famigliari e tutta la società, è stata trattata senza ascoltare le esperienze e i consigli della più grande Società Scientifica che si occupa di disturbi mentali”. Rincara la dose Aguglia. “Un brivido ci è sceso lungo la schiena quando abbiamo letto, nell’articolo 8, che lo psichiatra è costretto ad informare dello stato di salute mentale del paziente e sulle eventuali cure, il coniuge, i genitori, i fratelli, i figli maggiori di età, senza considerare le possibili situazioni familiari, sospendendo di fatto le norme esistenti sulla riservatezza dei dati sanitari e sulla privacy, peraltro garantite a livello costituzionale e internazionale”.

Sono moltissimi i punti critici, alcuni “assolutamente inaccettabili”, a partire dalla definizione di malato mentale. “Già la scelta di varare una legge specifica sull’assistenza psichiatrica al di fuori del quadro giuridico complessivo che regola l’assistenza sanitaria – ha spiegato ancora Aguglia – realizza di fatto una pesante stigmatizzazione dei malati affetti da malattia mentale rispetto agli altri. Sembra di tornare indietro di qualche decennio. Anche alcune ‘soluzioni’ prospettate mostrano pochissima conoscenza della situazione attuale, come nel caso dell’istituzione di ‘equipe mobili 24 ore su 24’ che sono già state sperimentate a costi altissimi senza apprezzabili risultati. Incredibile anche il caso del trattamento sanitario obbligatorio (che cambia immotivatamente nome in ‘necessario’) – che modificato senza riferimento ad alcuna base scientifica o epidemiologica, inserendo come possibilità anche la riabilitazione al domicilio del paziente o in strutture private che diventano ‘carceri’ a tutti gli effetti perché mai avranno interesse a dimettere i pazienti anche se guariti”.

Altri punti, secondo la Sip, testimoniano “un atteggiamento di assoluta sfiducia verso le capacità professionali degli psichiatri italiani e di stigmatizzazione verso le persone malate”. “Diventa infatti impossibile – ha proseguito Aguglia – essere considerati ‘per legge’ incapaci di svolgere il proprio lavoro, o di essere ridotti ‘per legge’ ad incapaci di fare diagnosi e ben operare nei tempi e nei modi necessari. Ne possiamo accettare di vedere i nostri pazienti considerati come una categoria di cittadini a parte, tutti uguali a prescindere dalle caratteristiche cliniche e della condizioni mediche”.

Il documento elaborato dalla Sip sarà al centro dell’attenzione anche al 46° Congresso Nazionale Società Italiana di Psichiatria che si terrà a Milano dal 7 all’11 ottobre 2012 dal titolo Nutrire la Mente. Dalla prevenzione alla riabilitazione oggi.
 

26 Giugno 2012

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