Covid. L’Anaao boccia le riaperture: “Numeri ancora troppo alti, non ci sono le condizioni, il 70% degli italiani è a rischio”

Covid. L’Anaao boccia le riaperture: “Numeri ancora troppo alti, non ci sono le condizioni, il 70% degli italiani è a rischio”

Covid. L’Anaao boccia le riaperture: “Numeri ancora troppo alti, non ci sono le condizioni, il 70% degli italiani è a rischio”
Il sindacato dei medici ospedalieri avverte: “È assai probabile che dalla metà di maggio vedremo risalire la curva e gli ingressi in ospedali, già molto sotto pressione con oltre 13 Regioni che registrano ancora un'occupazione delle terapie intensive oltre il tetto del 30%”. Prima di riaprire “dovremmo aver somministrato almeno la prima dose a tutti i 60enni mentre gli over 70 dovrebbero essere stati immunizzati e i contagi giornalieri dovrebbero essere sotto quota 5.000”.

In Italia “i numeri dei contagi e degli ingressi in terapia intensiva sono ancora alti e, allo stato attuale non ci sono le condizioni per riaprire”. Ne è convinto Carlo Palermo, segretario nazionale di Anaao Assomed, il sindacato dei medici ospedalieri.
 
“Escludendo chi ha avuto il Covid e chi è stato vaccinato, anche solo con una dose, non tocchiamo il 30% della popolazione immune. Cioè il 70% degli italiani sono ancora a rischio Covid, con solo il il 3% dei 70enni. Che ha ricevuto la doppia dose”, spiega all'agenzia Agi Palermo, che fa un confronto: “Con i nostri stessi numeri sulle vaccinazioni, Germania e Francia sono ancora chiuse. E la Germania ha abbondanza di posti letto in rianimazione”. Secondo Palermo, “è assai probabile che dalla metà di maggio vedremo risalire la curva e gli ingressi in ospedali, già molto sotto pressione con oltre 13 Regioni che registrano ancora un'occupazione delle terapie intensive oltre il tetto del 30%”.
 
Dal punto di vista sociale ed economico, “il rischio è che salti tutta la stagione estiva”. Secondo il segretario di Anaao, le condizioni per riaprire sono chiare: “Dovremmo aver somministrato almeno la prima dose a tutti i 60enni mentre gli over 70 dovrebbero essere stati immunizzati. I contagi giornalieri dovrebbero essere sotto quota 5.000, soglia che permette un tracciamento adeguato. Perché se allenti le misure di controllo devi mettere in peridi un tracciamento aggressivo con circa 400 mila tamponi giornalieri”.
 
Ma oggi, conclude Palermo, «non soddisfiamo nessuno di questi parametri”. Infine Palermo raccomanda “agli over 60 – almeno loro – di indossare la mascherina Ffp2, fondamentale soprattutto nei luoghi chiusi”.

19 Aprile 2021

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