Riunione congiunta commissioni anti ‘Ndrangheta e Sanità

Riunione congiunta commissioni anti ‘Ndrangheta e Sanità

Riunione congiunta commissioni anti ‘Ndrangheta e Sanità
Attenzione sui centri vaccinali dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, del presidio militare e dei centri allestiti in provincia. Le inoculazioni dei vaccini si attestano in media sui 3.000 al giorno. Si è posta l'attenzione, in particolare, sui vaccini sotto la voce altro: l’Ao di Cosenza e l’Asp, audite, hanno ribadito la volontà di voler continuare a monitorare la situazione in maniera certosina. Critica la situazione posti letto.

Piano vaccinale in Calabria, criticità Azienda ospedaliera di Cosenza, problematica Rems e sistema di emergenza urgenza 118 del territorio catanzarese. Questi i punti più importanti della riunione congiunta delle commissioni anti ‘Ndrangheta e Sanità del Consiglio regionale presiedute da Antonio De Caprio e Sinibaldo Esposito.

“Auditi – è scritto in una nota – i commissari straordinari delle Asp territoriali e dell’Ao di Cosenza. Assente il commissario straordinario dell’Asp cosentina Vincenzo Carlo La Regina. In sede, è intervenuto il direttore sanitario dell’Asp Martino Rizzo. L’attenzione si è focalizzata sui centri vaccinali dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, del presidio militare e dei centri allestiti in provincia. Le inoculazioni dei vaccini si attestano in media sui 3.000 al giorno. Nell’ambito del simposio congiunto, si è posta l'attenzione, in particolare, sui vaccini sotto la voce altro. A tal riguardo, l’Ao e l’Asp hanno ribadito la volontà di voler continuare a monitorare la situazione in maniera certosina”.

“Focalizzata l’attenzione anche sui posti letto in area medica, terapia intensiva e sub intensiva – prosegue la nota -. Qui la situazione appare critica. Il sistema è saturo e laddove c’è la disponibilità di implementare i posti letto il problema rimane quello delle risorse umane”.

I lavori, sono poi continuati con l’audizione del garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale Agostino Siviglia, il sindaco di Girifalco Pietrantonio Cristofaro, l’assessore alla Sanità Alessia Burdino, i direttori amministrativo e sanitario dell’Asp di Catanzaro Francesco Marchitelli e Manfredo Tedesco.

“All'esito del dibattito – prosegue la nota – è emerso il convincimento che le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, in quanto strutture sanitarie, con funzioni terapeutiche, sociali e riabilitative destinate all’accoglienza di autori di reato affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi, rappresentino un irrinunciabile presidio di legalità e sicurezza”.

“A tal riguardo – prosegue -, è stata auspicata l’immediata istituzione di un tavolo di lavoro, formato dal Commissario ad acta alla Sanità, dal dirigente generale del dipartimento tutela della salute, servizi sociali e socio sanitari, dai componenti della commissione prefettizia dell’Asp di Catanzaro, dal Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale e da una rappresentanza delle Commissioni, approntando tutti gli strumenti da porre in essere, ognuno per la propria competenza, al fine di addivenire all’entrata in funzione della Rems di Girifalco, nel più breve tempo possibile”.

Riguardo, il Sistema emergenza urgenza 118 della provincia di Catanzaro, è stata discussa la rimodulazione del SEU e condivisa la necessità di una interlocuzione tra l’Asp e i rappresentanti del territorio.

Al termine dei lavori, Esposito e De Caprio si sono detti soddisfatti per il contributo emerso dagli auditi. “La discussione – ha affermato Esposito – è stata ampia e articolata per soddisfare le esigenze dei cittadini. In piena pandemia, il nostro contributo e quello dei componenti delle commissioni presenti in seduta congiunta, deve andare nella direzione della sicurezza della popolazione che sta patendo una crisi senza precedenti”.

Rispetto alla problematica dell’Ao di Cosenza e del Pronto soccorso, “nel più ampio spirito collaborativo e per il primario diritto alla salute di tutti i calabresi – ha affermato De Caprio – ho chiesto al commissario straordinario dell’Ao Isabella Mastrobuono, di ripristinare un adeguato servizio di emergenza urgenza nel Ps e di rendere note le motivazioni che hanno indotto l’accettazione delle ferie, richieste dal primario, vincitore di concorso, e che si sarebbero potute evitare in un periodo come quello che stiamo vivendo. La stessa ha giustificato l’assenza, ribadendo che nessun posto è rimasto scoperto e che, a breve, prenderanno servizio altri Medici”.

“Inoltre, ha reso noto che – ha spiegato ancora De Caprio -, alla fine di aprile, verranno consegnati i locali attigui al Pronto soccorso con i posti letto di osservazione breve intensiva che daranno un’altra immagine al nosocomio. In sede di seduta è emersa anche la mancanza di personale sanitario e le difficoltà amministrative consequenziali al reclutamento, comunicate al commissario ad acta, Guido Longo. A tal riguardo spero che Longo abbia notiziato il ministro della salute Roberto Speranza”.

“Infine – ha concluso De Caprio – faccio mia e del presidente della commissione Sanità, Esposito, la richiesta ufficiale a Martino Rizzo, di avere contezza dell’operato della commissione istituita presso l’Asp di Cosenza, alla luce delle indagini interne per individuare eventuali responsabilità circa l’ipotesi di utilizzo improprio delle dosi”.

21 Aprile 2021

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