Cisl Medici: “Giunto il momento per una profonda riflessione su carenze e potenzialità della Medicina Specialistica Ambulatoriale”

Cisl Medici: “Giunto il momento per una profonda riflessione su carenze e potenzialità della Medicina Specialistica Ambulatoriale”

Cisl Medici: “Giunto il momento per una profonda riflessione su carenze e potenzialità della Medicina Specialistica Ambulatoriale”
“La Conferenza Stato – Regioni il 20 Maggio ha dato il via libera alle modifiche dell’ACN per la disciplina dei rapporti con gli Specialisti Ambulatoriali, i Veterinari e le altre professionalità (Biologi, Psicologi e Chimici), siglate il 30 Marzo”. Lo ha comunicato la Dott.ssa Luciana Cois, Coordinatrice Nazionale Cisl Medici per la Specialistica Ambulatoriale, che ha così proseguito: “le modifiche, di natura esclusivamente normativa, prevedono, tra le principali novità, la regolamentazione dell‘assegnazione di incarichi a tempo indeterminato, determinato ed in sostituzione, per gli odontoiatri non specializzati, che ne sarebbero stati esclusi secondo l’ACN 31 Marzo 2020 e la cancellazione del limite di 43 anni per l’assegnazione di incarichi secondo quanto previsto dall’art.54 (APP)”.

“Riteniamo ora fondamentale, che si attivi al più presto, l’iter per il rinnovo contrattuale 2019 -2021, con linee di indirizzo che tengano conto di quanto la pandemia ha insegnato: sono fondamentali il potenziamento e lo sviluppo della Medicina Territoriale sia dal punto di vista tecnologico e strutturale che con adeguate politiche sanitarie che siano di stimolo per i professionisti che vi operano. Non è più procrastinabile un percorso di reale rafforzamento della Specialistica Ambulatoriale che porti alla presa in carico reale dei malati cronici, filtro all’Ospedale, attività di prevenzione, diagnosi, terapia, riabilitazione e supporto ai MMG e PLS”.

“La Cisl Medici – continua la Cois –  ritiene che sia giunto il momento per una profonda riflessione sulle carenze e sulle  potenzialità della Medicina Specialistica Ambulatoriale; troppi specialisti abbandonano il SSN per lavorare all’estero o nelle strutture private, tanti giovani colleghi la ritengono poco professionalizzante per le forti limitazioni strumentali, che impediscono di fatto numerose prestazioni”.

“Occorre studiare dei meccanismi incentivanti per i professionisti che  per tanti anni continuano a mantenere l’incarico nel servizio pubblico, favorire l’ampliamento qualitativo delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, per migliorare la gratificazione professionale; tutelare maggiormente la maternità e la paternità, prevedere rimborsi Kilometrici anche per chi opera fuori dal comitato zonale di residenza , ridurre le incompatibilità per chi ha, non per sua volontà, un numero limitato di ore di incarico, implementare aggiornamento e formazione. Queste e altre proposte – conclude la Cois – condivideremo con la SISAC e gli altri Sindacati rappresentativi, nei prossimi incontri, per un sempre maggiore progresso della categoria”.

03 Giugno 2021

© Riproduzione riservata