Specialistica ambulatoriale. Via libera in Conferenza Stato-Regioni alla ‘nuova’ Convenzione

Specialistica ambulatoriale. Via libera in Conferenza Stato-Regioni alla ‘nuova’ Convenzione

Specialistica ambulatoriale. Via libera in Conferenza Stato-Regioni alla ‘nuova’ Convenzione
Ok all’intesa raggiunta tra i sindacati e la Sisac lo scorso 31 marzo che si era resa necessaria dopo alcune richieste della Corte dei conti. Ecco tutte le novità. IL TESTO

Via libera in Conferenza Stato-Regioni all’Acn della specialistica ambulatoriale. L’intesa era stata raggiunta tra i sindacati e la Sisac lo scorso 31 marzo che si era resa necessaria dopo alcune richieste della Corte dei conti all’Acn firmato nel 2019.
Rispetto al vecchio testo è stato modificato l’articolo 3 – come ha ricordato il Sumai-Assoprof – secondo le osservazioni dell’Alta Corte contabile che chiedeva il mantenimento e consolidamento delle risorse economiche e del flusso contributivo verso gli enti previdenziali per evitarne problemi di sostenibilità”. 
 
“È stata poi ribadita l’importanza delle forme organizzative della Specialistica Ambulatoriale quindi delle Aft e delle Uccp prevedendo l’inserimento di queste aggregazioni in tutti gli atti aziendali. In tema di Rappresentanza e rappresentatività sindacale è stato chiarito il principio dell’impossibilità di avere incarichi dirigenziali contemporaneamente in più sindacati”.  

Si prevede inoltre “la pubblicazione e l’assegnazione dei turni anche per i medici iscritti all’albo degli odontoiatri e per i laureati in odontoiatria non specialisti, in sintesi si riapre all’Odontoiatria sociale garantendo cure dentistiche a chi non può permettersele”.

Infine è stato “corretto l’art. 54, Anticipazione di prestazione previdenziale, come recentemente approvato dall’ENPAM e dai Ministeri vigilanti abolendo la norma che prevedeva il limite d’età dei 43 anni per avere l’incarico”.

03 Giugno 2021

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