Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

Dopo il via libera del CdA Aifa agli indirizzi sulla revisione del Prontuario cominciano a delinearsi le prime mosse. A quanto apprende Quotidiano Sanità, sarebbe confermata la volontà di riclassificare in fascia C i medicinali a base di Omega 3 oggi rimborsati dal Ssn. In parallelo l’Agenzia continuerà a spingere sulla rinegoziazione dei prezzi con le aziende farmaceutiche. Nell’ultima seduta già ottenuti risparmi per 34,9 milioni.

La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale potrebbe partire dagli Omega 3. È questa, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, una delle prime mosse allo studio dell’Aifa dopo il recepimento da parte del Consiglio di amministrazione degli indirizzi del Ministero della Salute per l’aggiornamento dei medicinali rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.

La volontà sarebbe quella di procedere alla riclassificazione in fascia C dei farmaci a base di Omega 3 attualmente a carico del Ssn, con un risparmio stimato per le casse pubbliche di circa 120 milioni di euro.

Una cifra significativa, che darebbe subito una dimensione concreta alla nuova stagione di revisione del Prontuario e che potrebbe rappresentare uno dei primi interventi selettivi messi in campo dall’Agenzia.

La cornice è quella definita dal CdA Aifa del 23 settembre, che ha recepito l’atto di indirizzo strategico del Ministero della Salute sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale.

L’Agenzia ha chiarito che l’aggiornamento dovrà essere condotto valutando una serie di parametri: efficacia clinica e sicurezza, appropriatezza d’uso, accessibilità delle terapie per i pazienti, rapporto costo-beneficio ed economicità complessiva per il Servizio sanitario nazionale.

Un passaggio particolarmente rilevante riguarda proprio la possibilità di intervenire sulla rimborsabilità. Aifa ha infatti precisato che il percorso dovrà evitare, come principio generale, aumenti della compartecipazione a carico dei cittadini. Una salvaguardia che viene però meno quando non risultino più sussistenti i presupposti per mantenere un medicinale a carico del Ssn. In questi casi l’Agenzia potrà procedere alla riclassificazione in fascia C.

Ed è proprio in questo quadro che, secondo quanto si apprende, dovrebbe inserirsi l’operazione sugli Omega 3.

Ma quella sulla classificazione dei medicinali sarà soltanto una delle leve utilizzate dall’Aifa.

L’altra partita, altrettanto importante, sarà quella della rinegoziazione dei prezzi con le aziende farmaceutiche. Un’attività che l’Agenzia intende proseguire e rafforzare parallelamente alla revisione del Prontuario, con l’obiettivo di ottenere condizioni economiche più favorevoli per il Servizio sanitario nazionale sui medicinali che continueranno ad essere rimborsati.

Un primo segnale è arrivato proprio dall’ultima seduta del Consiglio di amministrazione. Aifa ha comunicato di aver approvato, attraverso procedimenti di rinegoziazione dei prezzi di medicinali già a carico del Ssn, riduzioni di spesa per complessivi 34,9 milioni di euro.

La strategia che si va delineando sembra dunque muoversi lungo due direttrici complementari: da una parte una revisione selettiva dei medicinali presenti nel Prontuario, verificando caso per caso il permanere delle condizioni che ne giustificano la rimborsabilità pubblica; dall’altra un confronto negoziale più serrato con le aziende per ridurre il costo delle terapie sostenuto dal Servizio sanitario nazionale.

Il tutto all’interno di un processo che non sarà episodico. La normativa prevede infatti che Aifa proceda con cadenza annuale alla revisione e all’aggiornamento del Prontuario farmaceutico nazionale, anche con l’obiettivo di razionalizzare la spesa.

In questo scenario gli Omega 3 potrebbero diventare il primo vero banco di prova della nuova revisione. Se l’operazione dovesse essere confermata nelle dimensioni attualmente ipotizzate, il passaggio in fascia C produrrebbe un alleggerimento della spesa pubblica di circa 120 milioni di euro.

E difficilmente il dossier si fermerà qui. La revisione del Prontuario e le rinegoziazioni dei prezzi sono destinate a procedere insieme, con l’Aifa chiamata nei prossimi mesi a passare in rassegna altre aree terapeutiche e altri medicinali alla ricerca di nuovi margini di appropriatezza e sostenibilità della spesa farmaceutica.

Luciano Fassari

25 Settembre 2026

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