Inchiesta Nas su infiltrazioni mafiose nelle farmacie. Federfarma: “Serve intervento su Legge concorrenza”

Inchiesta Nas su infiltrazioni mafiose nelle farmacie. Federfarma: “Serve intervento su Legge concorrenza”

Inchiesta Nas su infiltrazioni mafiose nelle farmacie. Federfarma: “Serve intervento su Legge concorrenza”
La Federazione dei titolari di farmacia commenta la recente operazione dei Nas che ha smascherato un’organizzazione criminale che rilevava farmacie in difficoltà economica, per utilizzarle in traffici illeciti. Cossolo: “Fenomeno agevolato dal Ddl Concorrenza, che contestualmente all’introduzione del capitale nella proprietà della farmacia non ha previsto i vincoli necessari a salvaguardare le peculiarità di questo importante presidio sanitario”

“Esprimiamo grande apprezzamento per l’operazione dei Carabinieri del Nas grazie alla quale è stata smascherata un’organizzazione criminale che rilevava farmacie in difficoltà economica, per utilizzarle in traffici illeciti” afferma il presidente di Federfarma Marco Cossolo.
 
Da anni Federfarma denuncia il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nell’acquisizione delle farmacie economicamente fragili. “Fenomeno agevolato, purtroppo, dal Ddl Concorrenza, che contestualmente all’introduzione del capitale nella proprietà della farmacia non ha previsto i vincoli necessari a salvaguardare le peculiarità di questo importante presidio sanitario”.
 
Le criticità segnalate da Federfarma, portate nel 2015 all’attenzione del procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato e della commissione Antimafia regionale allora presieduta da Nello Musumeci, sono state autorevolmente confermate dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, nel 2016, in occasione di un’audizione sul Ddl Concorrenza innanzi alla X Commissione al Senato e, nel 2018, dalla Commissione Antimafia – allora presieduta da Rosy Bindi – che ha denunciato come le farmacie siano considerate dalle organizzazioni di stampo mafioso possibili “asset” per fare business ed ottenere consenso. Anche l’attuale Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, ha sottolineato come le mafie guardino con sempre più interesse al mercato dei prodotti farmaceutici e alle farmacie.
 
“I fatti, che hanno portato alla chiusura di diverse farmacie privando i cittadini di un presidio sanitario essenziale, talvolta l’unico presente sul territorio, dimostrano che è ormai indifferibile apportare le necessarie modifiche alla legge sulla concorrenza, in maniere da evitare che le farmacie in difficoltà economica rimangano vittime delle organizzazioni mafiose, che le considerano strumento per riciclare denaro sporco o per trasferire capitali presso paradisi fiscali all’estero, grazie alla loro diffusione sul territorio” prosegue Cossolo. “Negli ultimi anni per la farmacia italiana sono aumentati gli oneri e sono diminuite le risorse; malgrado il contesto, con grande impegno, la farmacia è riuscita a mantenere elevatissimo il livello di efficienza, ha ampliato il servizio fornito ai cittadini e mantenuto la capillarità delle strutture”.

07 Luglio 2021

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