Criticità e sostenibilità della spesa ospedaliersa per farmaci e dispositivi medici

Criticità e sostenibilità della spesa ospedaliersa per farmaci e dispositivi medici

Criticità e sostenibilità della spesa ospedaliersa per farmaci e dispositivi medici

Gentile direttore,
in quasi tutte le regioni Italiane, la spesa ospedaliera per farmaci e per dispositivi medici (in riferimento agli usi in regime di degenza, day hospital o ambulatorio) rappresenta un fattore critico sotto il profilo sia della sostenibilità che della qualità e appropriatezza degli interventi terapeutici. In tale contesto, si sottolinea che le tariffe SDO sono quelle per prestazioni in regime di degenza o day-hospital, mentre le tariffe SPA derivano dal rimborso per prestazioni ambulatoriali.
 
Si consideri la Tabella sotto riportata. Si tratta di dati reali riferiti ai dispositivi medici (DM) che, per ragioni di riservatezza e di opportunità, sono stati mascherati riguardo alla Regione oggetto dell’analisi, l’anno solare, e nomi delle ASL.


 

 

 
Nella disciplina chirurgica denominata “0NN-Chirurgia ABC”, la ASL 01 ha speso 1,52 milioni di euro in DM, la ASL 02 ha speso 1,22 milioni di Euro e la ASL 03 ha speso 1,40 milioni di euro. Sono tre valori che, a prima vista, appaiono abbastanza omogenei tra le 3 ASL.

Tuttavia, i rimborsi ottenuti dalle 3 ASL riguardo alle attività SDO+SPA mostrano differenze di rilievo (rimborsi pari a 7,1 milioni di euro vs 4,1 vs 3,9 per ASL 01, 02, 03, rispettivamente). Sulla base dei dati “congiunti” di spesa e attività, la ASL 01 è quella più performante perchè, se da un lato mostra la maggior spesa tra i 3 valori, il suo indicatore spesa/attività è pari al 21% che è il migliore –quello più basso- tra i tre valori. Riassumendo, la ASL 01 spende parecchio, ma a fronte della sua spesa svolge molta attività (quasi il doppio rispetto alla ASL 03), il che determina per la ASL 01 il migliore dei 3 valori dell’indicatore.
 
Alla luce di questo esempio va discusso come si possa governare un valore sfavorevole dell’indicatore in questione. Anzitutto, si tratta di “capire”. Un valore sfavorevole può dipendere dall’utilizzo di DM costosi (laddove esistono DM meno costosi aventi pari efficacia) oppure dalla presenza di molti pazienti (con relative indicazioni cliniche) per i quali la tariffa di rimborso è insufficiente. Quindi, due spiegazioni, non mutuamente esclusive che possono anche coesistere.

Nel primo caso, il “rimedio” consiste nel promuovere in quella ASL e in quella disciplina l’utilizzo di DM meno costosi ma ugualmente efficaci. Nel secondo caso, il rimedio consiste nel documentare anzitutto l’insufficienza della tariffa di rimborso (alla luce dei prezzi di mercato dei DM disponibili per l’intervento terapeutico) e, in secondo luogo, nel richiedere ai “decisori” istituzionali una revisione al rialzo della tariffa SDO/SPA che appare essere insufficiente. Va sottolineato che altri fattori, specifici per ogni singola ASL e non presi qui in considerazione (ad es. fattori organizzativi locali), possono giocare un qualche ruolo nel determinare le tariffe di rimborso; tuttavia il loro peso è verosimilmente molto modesto.

In conclusione, come già osservato in precedenti occasioni [1-3], si sottolinea di nuovo che “non bastano i dati di spesa per capire se una terapia è gestita bene” e per governare di conseguenza la sostenibilità e l’efficacia. Si cita infine doverosamente un’esperienza italiana in cui questo approccio è già stato messo in pratica nel 2015 [4]. In Toscana, questa analisi è stata applicata ai DM utilizzati nel 2020.
 
Nota: questo preprint descrive la posizione degli autori che non necessariamente coincide con quella dell’istituzione di appartenenza (ESTAR Toscana).
 
Andrea Messori e Sabrina Trippoli
UO Supporto Politiche regionali, ESTAR Toscana, Firenze
 
Referenze
Messori A, Trippoli S, Bartoli L. Non bastano i dati di spesa per capire se una terapia è gestita bene. http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=97089
Messori A, Trippoli S, Marinai C. The role of medical devices in influencing in-hospital sustainability: an analysis of expenditure in 2019 vs DRG reimbursement according to major medical specialties in a region of middle Italy. Expert Rev Med Devices. 2020 Oct;17:1013-1016.
Messori A, Trippoli S. Che lo si voglia o no, il DRG rappresenta tuttora il cardine che condiziona la sostenibilità del Ssn https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=76654
Berruti GM. Azienda Ospedaliera G. Rummo. Relazione Commissario Straordinario Dr. Giampiero Maria Berruti, Maggio 2015, presentazione PowerPoint, pp.3-7, http://aosanpio.it/in_evidenza/relazione-finanziaria-maggio-2015/

Andrea Messori e Sabrina Trippoli

20 Settembre 2021

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