Congresso Sifo/6. Le sfide dei farmacisti ospedalieri per traghettare il Ssn nel futuro. Le interviste di QS

Congresso Sifo/6. Le sfide dei farmacisti ospedalieri per traghettare il Ssn nel futuro. Le interviste di QS

Congresso Sifo/6. Le sfide dei farmacisti ospedalieri per traghettare il Ssn nel futuro. Le interviste di QS
È entrato nel vivo il XVII Congresso Nazionale della Società dei Farmacisti Ospedalieri Italiani. Oltre 1.500 ospiti in presenza, 200 relatori e 650 abstract (record tra tutte le edizioni), per fare il punto sulla professione, anche alla luce degli interventi previsti dal Pnrr. Nelle interviste video realizzate da Quotidiano Sanità le principali sfide che aspettano i farmacisti e il Ssn nel prossimo futuro. Tra i temi chiave del Congresso e del futuro della professione per i prossimi anni: medicina rigenerativa, medicina di precisione e medicina di cronicità.

Essere protagonisti del cambiamento, anche nell’ambito dei nuovi modelli assistenziali previsti dal Pnrr, quali Case di Comunità e Ospedali di Comunità. Nella consapevolezza che il Ssn deve sempre più fare sistema e creare sinergie tra i professionisti. E nella certezza che nessuna articolazione del Ssn può prescindere dai farmacisti e dalle loro competenze per assicurare la corretta e sicura erogazione di farmaci e dispositivi in ogni ambito, da quello ospedaliero a quello territoriale, fino anche al domiciliare.
 
Così il presidente della Sifo, Arturo Cavaliere, ha riassunto il senso più profondo del XVII Congresso Nazionale della Società Italiana dei Farmacisti Ospedalieri (Sifo), in corso a Roma fino a domenica 17 ottobre.
 
“Dobbiamo interloquire con i decisori, che hanno bisogno del supporto tecnico per compiere le migliori scelte di programmazione”, ha fatto eco Fausto Bartolini, presidente del Congresso. “I farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali – ha detto Bartolini – sono portatori di valori, di professionalità, di proposte, possono essere un approdo sicuro, una forza propulsiva della sanità italiana per consentire un ammodernamento del settore e cogliere tute le opportunità che vengono da più parti”.
 
Il Congresso Sifo, il primo post Covid, è stato il primo passo per aprire questo confronto. “Avevamo bisogno di riportare i farmacisti a riunirsi in una assemblea ampia, di promuovere il coinvolgimento della base professionale per elaborare l’agenda da proporre al mondo della sanità e della politica. Da tutto questo, valutando anche le prospettive della medicina”. In questo ultimo ambito, tre gli ambiti chiave del Congresso Sifo: medicina rigenerativa, medicina di precisione e  medicina di cronicità.  
 
È così entrato oggi nel vivo il  XLII Congresso dei farmacisti ospedalieri, che in questi tre giorni di lavoro vedrà la presenza di oltre 1.500 partecipanti, 90 sponsor, 200 relatori e 650 abstract scientifici (il numero più alto nella storia dei Congressi Sifo).
 
L’importante la partecipazione di numerosi stakeholder e di rappresentati politici, così come degli esperti clinici, ha consentito un’ampia discussione sul ruolo trasversale dei farmacisti in tutti i settori assistenziali, consolidando il ruolo del farmacista sia come professionista con competenze fondamentali per la gestione del pazienti e la lotta alle patologie, sia come protagonista del cambiamento e dell’evoluzione del sistema sanitario nazionale.
 
Nelle interviste video realizzate da Quotidiano Sanità la sintesi dei temi caldi affrontati al Congresso.

15 Ottobre 2021

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