Bandi Gilead. Con la decima edizione oltre 1 milione di euro per ricerca e associazioni pazienti

Bandi Gilead. Con la decima edizione oltre 1 milione di euro per ricerca e associazioni pazienti

Bandi Gilead. Con la decima edizione oltre 1 milione di euro per ricerca e associazioni pazienti
Si è svolta ieri a Milano la cerimonia di premiazione della decima edizione dei Bandi promossi da Gilead Sciences in Italia, Fellowship e Community Award Program. Il tema al centro dell’evento è stato “Rendere possibile l’impossibile”. Gli italiani – secondo una survey presentata - ci credono: l’85% è convinto che per la Medicina l’impossibile sia solo un traguardo da raggiungere. 

L’85% degli italiani, soprattutto quando si parla di medicina, crede che l’impossibile sia solo un traguardo da raggiungere, magari spostato un po’ più in là nel tempo. Gli esempi non mancano. Tra le sfide impossibili divenute possibili i connazionali citano: il trapianto di organi (51,8%), la vaccinazione di massa degli anni ‘50 (51,1%) e gli antibiotici (48,1%). Seguono al 4° e 5° posto le scoperte avvenute nel XXI secolo: la mappatura del DNA (37,1%) e il farmaco per prevenire la diffusione dell’HIV (28,6%).

Tra i traguardi che oggi sembrano irraggiungibili e che gli italiani credono potranno essere conquistati vi sono: la cura per tutti i tumori, anche quelli che oggi sono orfani di terapie, per le patologie neurodegenerative come il Parkinson e la disponibilità di terapie personalizzate basate sulle caratteristiche individuali. Traguardi raggiungibili grazie alla ricerca scientifica, che infatti per circa il 90% degli italiani è un fattore determinante per lo stato di salute e benessere.

Questo quadro emerge dalla ricerca Creating possible, realizzata da AstraRicerche su un campione rappresentativo della popolazione in occasione della Cerimonia di premiazione della decima edizione dei Bandi promossi da Gilead Sciences in Italia, Fellowship e Community Award Program, che si è svolta il 19 ottobre a Milano.

Rendere possibile l’impossibile è stato infatti il tema al centro dell’evento milanese: un momento per celebrare i 58 vincitori dei due Bandi – ricercatrici, ricercatori e associazioni pazienti – ai quali sarà assegnato complessivamente oltre un milione di euro per realizzare i loro progetti entro i prossimi 12 mesi.

Rivolti al settore della ricerca medica (il Fellowship) e alle comunità di pazienti (il Community), i Bandi si propongono di selezionare e finanziare le migliori progettualità di natura scientifica o socio-sanitaria finalizzate a migliorare la qualità di vita dei pazienti, gli esiti della malattia o a favorire il raggiungimento di obiettivi di salute pubblica nell’area della malattie infettive od oncoematologiche.

Giunte quest’anno al traguardo della decima edizione, le due iniziative, grazie a un contributo complessivo di oltre 11 milioni di euro, hanno consentito di realizzare quasi 500 progetti di natura scientifica o socio-assistenziale. Un sostegno per riconoscere, incentivare e premiare le eccellenze italiane, promuovendo l’innovazione in campo scientifico e sociale.

Un sostegno che ha dato la possibilità di trasformare idee in concrete realtà progettuali, di rendere possibile ciò che avrebbe potuto non esserlo a causa della strutturale scarsità di fondi, pubblici e privati, che interessa il comparto della ricerca e il No Profit impegnato nella tutela e nell’assistenza dei pazienti colpiti da patologie gravi quali quelle infettive ed ematologiche.

“I premi, come quelli promossi da Gilead, hanno un significato per la comunità scientifica e per i nostri giovani che va al di là del merito del premio stesso. La ricerca scientifica ha ricevuto un’attenzione limitata e i ricercatori si sono spesso sentiti “figli di un dio minore”. I premi trasmettono il messaggio di un apprezzamento sociale della ricerca di alta qualità e del suo ruolo per il presente e il futuro della Medicina”, dice Alberto Mantovani, Direttore Scientifico Istituto Clinico Humanitas, Professore Emerito Humanitas University, intervenuto nel corso della Cerimonia con una Open Lecture proprio sul tema delle sfide impossibili in medicina.

20 Ottobre 2021

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