Foggia. Incendiata auto a un veterinario pubblico

Foggia. Incendiata auto a un veterinario pubblico

Foggia. Incendiata auto a un veterinario pubblico
“Gravissimo atto intimidatorio”, denuncia il Sivemp, che ricorda come nel 2020 sia entra in vigore la legge “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”. “Ci rammarichiamo che a distanza di oltre un anno non sia ancora stato insediato l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie’ e quindi non siano state avviate le azioni preventive ad esso attribuite”.

“Un gravissimo atto, chiaramente a carattere intimidatorio, è stato attuato ai danni di uno medico veterinario di medicina pubblica, dipendente della Asl di Foggia, che opera nel settore degli alimenti di origine animale”. Così il Sivemp, Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, dà notizia di cosa accaduto al professionista pugliese, la cui auto è stata incendiata “con il chiaro intento di dissuadere il veterinario del Sistema Sanitario Nazionale dal tenere comportamenti troppo ossequiosi della legge, cioè dallo svolgere il suo lavoro a garanzia della filiera alimentare . Al collega, a nome della segreteria nazionale e di tutti gli associati va il nostro sostegno e la nostra totale solidarietà”.

Il SIVeMP, da sempre impegnata a trovare e proporre soluzioni per limitare il fenomeno delle aggressioni e intimidazioni, volta richiama le istituzioni sulla necessità di dare corpo e gambe alla legge “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni” pubblicata nella G.U. n. 224 del 9 Settembre 2020 e in vigore dal 24 Settembre 2020. “Ci rammarichiamo che a distanza di oltre un anno non sia ancora stato insediato l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie’ e quindi non siano state avviate le azioni preventive ad esso attribuite, finalizzate al monitoraggio degli eventi-sentinella commessi ai danni dei professionisti della sanità e di studio e analisi per la formulazione di proposte finalizzate a ridurre i fattori di rischio negli ambienti di lavoro più esposti”, si legge nella nota del sindacato.

“Viene inoltre a mancare – prosegue il Sivemp – un importante compito dell’Osservatorio, quello di monitoraggio sull’attuazione da parte delle aziende sanitarie, delle misure di prevenzione e protezione previste dalla legge e finalizzate a ridurre il rischio delle aggressioni e intimidazioni al personale sanitario. La legge, inoltre, impegna le aziende sanitarie e qualsiasi struttura dove operi personale sanitario a stipulare specifici protocolli operativi con le forze di Polizia, al fine di garantire il loro tempestivo intervento in caso di necessità. Ci risulta che di tutto questo non sia stato fatto ancora niente e quindi chiediamo a gran voce che sia data piena attuazione alla legge e vengano quindi messe in atto tutte le azioni di prevenzione da essa previste”.

Il sindacato osserva come “le azioni repressive previste dalla legge 113/2020, con le importanti modifiche al Codice penale, presuppongono l’individuazione dei colpevoli, siano essi mandanti o esecutori ma, almeno per quanto riguarda le azioni violente ai danni della nostra categoria, constatiamo che tali individui agiscono nell’ombra e rimangono per lo più ignoti”.

L’auspicio del Sivemp è che “per questo ultimo atto intimidatorio venga individuato il colpevole e che la giustizia faccia il suo corso. Auspichiamo inoltre che le amministrazioni tengano presente che le vittime di violenza, sotto qualsiasi forma essa si manifesti, hanno sempre necessità di supporto psicologico e di sostegno morale, senza tralasciare gli aspetti più materiali, legati ai danni subiti”.

28 Ottobre 2021

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...