Telemedicina. Presentato progetto pazienti affetti da HIV

Telemedicina. Presentato progetto pazienti affetti da HIV

Telemedicina. Presentato progetto pazienti affetti da HIV
Illustrata a Catania piattaforma per la continuità assistenziale. Il progetto indirizzato al miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da HIV in base a quanto espresso dalle best practice nazionali, per contribuire al miglioramento della loro qualità di vita, al decentramento delle attività di cura e assistenza ed alla riduzione dei rischi clinici correlati alla degenza in strutture.

Un ecosistema digitale in grado di fornire televisita, telemonitoraggio e teleassistenza, abilitato al teleconsulto multidisciplinare e indirizzato al miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da HIV in base a quanto espresso dalle best practice nazionali, per contribuire al miglioramento della loro qualità di vita, al decentramento delle attività di cura e assistenza ed alla riduzione dei rischi clinici correlati alla degenza in strutture.

Questo un innovativo progetto di fattibilità di portata nazionale presentato stamane nel Policlinico di Catania: si tratta di un'avanzata piattaforma di telemedicina realizzata dall'Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina (AiSDeT) in collaborazione con Gilead e la collaborazione scientifica del direttore U.O.C. Malattie Infettive AOU Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania Arturo Montineri e del direttore U.O.C. Controllo di gestione e Flussi informativi della stessa azienda sanitaria Ignazio Del Campo.

Il progetto, presentato dal segretario generale dell'AiSDeT Massimo Caruso: “La piattaforma di telemedicina presentata è finalizzata a sostenere la continuità assistenziale del paziente HIV in prospettiva ecosistemica, dunque architettata per integrarsi con presidi sanitari territoriali ed assistere pazienti fragili anche dal punto di vista psicologico e sociale”.

“L'emergenza Covid – ha proseguito Caruso – ha infatti dimostrato l’assoluta importanza di presidi territorialmente dislocati, non solo nell’alleggerimento della pressione del carico lavorativo presso gli ospedali, ma anche in termini di efficace avamposto di prossimità al cittadino, che vi può ricorrere evitando, in alcuni casi, l’ospedalizzazione ed il ricovero”.

“La piattaforma – ha concluso – consentirebbe di risparmiare circa il 70% dei costi di risorse impiegate in presenza, secondo i dati diffusi dalla sanità israeliana, all’avanguardia in questo senso”.

12 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....