Terza dose. Ad oggi l’hanno ricevuta in 600mila sanitari (42% del totale). In una settimana incremento di quasi il 45%

Terza dose. Ad oggi l’hanno ricevuta in 600mila sanitari (42% del totale). In una settimana incremento di quasi il 45%

Terza dose. Ad oggi l’hanno ricevuta in 600mila sanitari (42% del totale). In una settimana incremento di quasi il 45%
Secondo l’analisi condotta da Fiaso sono state somministrate 560.741 dosi booster a operatori fra i 20 e i 59 anni, alle quali si aggiungono circa 40.000 dosi somministrate nella fascia 60-69 anni, per un totale di circa 600.000 operatori vaccinati. La platea complessiva di operatori sanitari a cui è destinato il richiamo vaccinale è di circa 1 milione 400mila unità. La scorsa setimana gli operatori con terza dose erano 415mila pari al 30% del totale.

La terza dose di vaccino Covid è stata somministrata al 42% degli operatori sanitari italiani. Lo rileva oggi la Fiaso nel suo aggornamento sulla vaccinazione "booster" che rileva un inncremento del 44,5% rispetto all'analisi di una settimana fa, quando la percentuale dei vaccinati con terza dose tra i sanitari si fermava al 30% per un totale stimato di 415mila vaccinati.
 
Secondo la nuova analisi, sempre condotta sugli open data messi a disposizione dalla struttura del Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, sono state somministrate 560.741 dosi booster a operatori fra i 20 e i 59 anni, alle quali si aggiungono circa 40.000 dosi somministrate nella fascia 60-69 anni, per un totale di circa 600.000 operatori vaccinati. La platea complessiva di operatori sanitari a cui è destinato il richiamo vaccinale è di circa 1 milione 400mila unità.
 
“Anche questa settimana registriamo progressi significativi nella somministrazione della terza dose agli operatori sanitari, ma più della metà deve ancora effettuare il richiamo. Con questo ritmo saranno necessarie altre cinque o sei settimane per il completamento, decisamente troppe rispetto alla rapida evoluzione della quarta ondata alla quale stiamo assistendo – dichiara Giovanni Migliore, Presidente di Fiaso -. Dobbiamo accelerare, per questo riteniamo indispensabile l’obbligatorietà del richiamo con la dose booster per gli operatori sanitari, l’unico modo per salvaguardare il funzionamento del servizio sanitario nazionale. Grazie al lavoro intenso svolto nei mesi scorsi abbiamo ancora numeri e indici migliori di altri paesi europei, ma non dobbiamo perdere questo vantaggio, nell’interesse della salute collettiva e della ripresa del Paese”, conclude Migliore.

18 Novembre 2021

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