Strada (Lombardi Civici Europeisti): “Votato convintamente contro questa Riforma”
“Una maggioranza che non ha mai condiviso nulla con le opposizioni – prosegue Strada – , che non ha mai accolto davvero le tantissime proposte arrivate dai territori e dagli operatori socio-sanitari al di fuori degli ‘amici’, e non ha mai preso seriamente in considerazione nulla di territoriale, anzi ha dichiarato in aula che, per principio, non avrebbe accolto le proposte territoriali – proprio una vera riforma della medicina territoriale direi! E dire che la pandemia ha mostrato essere proprio questo il tallone d’Achille della nostra celebrata eccellenza sanitaria.”
“Questa maggioranza – prosegue la Consigliera civica- in queste settimane ha fatto e votato Emendamenti e Ordini del Giorno solo pro domo sua, senza alcuna condivisione, ascolto apertura o autocritica, e senza mai recepire alcuna buona proposta di merito arrivata dalle opposizioni. Quindi nessuna sburocratizzazione del lavoro dei medici di base, nessun incentivo per le borse di studio di medicina generale, nessun sostegno alla sanità pubblica ma sempre più incentivi a quella privata, nessuna riduzione delle infinite liste d’attesa; e i cittadini non sono mai al centro. Questa maggioranza, insomma, non ha mai lavorato o votato sul merito ma sempre e solo sullo schieramento e anzi, a volte, ha addirittura bocciato Ordini del Giorno delle minoranze, per poi riproporli come propri emendamenti ‘targati’ centro-destra, come accaduto stamane con un nostro ODG.”
“Come ho dichiarato stamattina in aula – aggiunge la Consigliera civica- ‘qui si vota solo in base al logo apposto sul pezzo di carta, invece che in base ai contenuti’, quindi considerando solo lo schieramento politico e non la coerenza e la funzionalità di una proposta in vista di una soluzione ai tanti problemi della sanità lombarda, che sono sotto gli occhi di tutti, basta chiamare per fissare una visita senza bollino ‘urgenza’.”
“In quest’aula consiliare– conclude Strada- per giorni abbiamo assistito solo a uno sfoggio di forza vergognoso, da cui ci dissociamo con forza. Povera Lombardia… Che peccato davvero, un’occasione persa, mentre avrebbe potuto essere l’occasione per la tutela della sanità pubblica, con al centro la persona e i suoi bisogni.”
30 Novembre 2021
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