Medicina generale. Snami: “In atto una denigrazione organizzata nei confronti della categoria”

Medicina generale. Snami: “In atto una denigrazione organizzata nei confronti della categoria”

Medicina generale. Snami: “In atto una denigrazione organizzata nei confronti della categoria”
Il sindacato autonomo: “Non siamo nuovi a questi attacchi alla categoria con il non tanto celato retropensiero di azzerare la medicina generale e consegnarla al privato, assicurazioni, grossi gruppi finanziari e le mutue integrative.”

Lo Snami non ci sta alla “denigrazione “organizzata” che certa politica, stampa e tv stanno mandando avanti nei confrontidella Medicina Generale”.
 
“Addossare inefficienza da parte delle regioni ai Medici di Medicina Generale-dice Angelo Testa, Presidente nazionale Snami-appare funzionale al disegno tanto denigratorio quanto mistificatorio delle stesse regioni per giustificare l’ingiustificabile tentativo di trasformare i Medici in burocrati al servizio delle stesse burocrazie regionali ed aziendali e non più al sevizio dei cittadini come avviene oggi. Non siamo nuovi a questi attacchi alla categoria con il non tanto celato retropensiero di azzerare la medicina generale e consegnarla al privato, assicurazioni, grossi gruppi finanziari e le mutue integrative.”
 
“Nelle guerre muoiono soprattutto soldati in prima linea come è successo per il nostro comparto che ha avuto più caduti sul campo durante la pandemia -aggiunge Domenico Salvago, VicePresidente nazionale Snami-. In Italia abbiamo avuto piu’ di 5 milioni di contagiati per il covid. Circa 200mila hanno avuto bisogno di andare in ospedale. Quattro milioni e 800mila persone sono rimaste a casa e sono state assistite dai Medici di Medicina Generale. All’oggi non possiamo chiedere green pass e tampone,  diversamente da presidi sanitari piu blasonati, ciò nonostante, come primi soggetti di prossimità , quotidianamente visitiamo ed assistiamo milioni di persone.”
 
“Questo trattamento denigratorio nei confronti di un’intera categoria che si danna tutti i giorni -puntualizza Gianfranco Breccia, Segretario Nazionale Snami- ,nonostante  i sondaggi diano indicazione che il gradimento dei medici di famiglia è elevato nel nostro Paese, sta portando all'abbandono della professione e al pensionamento anticipato.”
 
“Siamo pronti a dirigere il territorio -conclude Angelo Testa- siamo stanchi della burocrazia stupida e vogliamo gestire i percorsi di salute. E’ chiaro che devono essere impiegati  risorse  e fondi  che vadano ben oltre quelli che verranno erogati con il riparto del PNRR. Viceversa sarà il fallimento delle aziende sanitarie con i loro padrini politici.”

09 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

Pnrr. Cgil: “Case e Ospedali di Comunità, pochi completati e senza personale. Così si spalancano le porte al privato”
Pnrr. Cgil: “Case e Ospedali di Comunità, pochi completati e senza personale. Così si spalancano le porte al privato”

"Troppo poco e troppo tardi. È questo il bilancio di quanto realizzato finora, in cinque anni di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: poche opere completate e collaudate e soprattutto...

Medicina generale. In oltre metà delle Regioni più candidati che borse, Fimmg: “Nessuna opportunità formativa vada sprecata”
Medicina generale. In oltre metà delle Regioni più candidati che borse, Fimmg: “Nessuna opportunità formativa vada sprecata”

In oltre metà delle Regioni italiane i medici che hanno partecipato al concorso per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2026-2029 sono più numerosi...

Medicina generale. In Lazio 336 candidati per 200 posti, Fimmg: “Nessuna crisi vocazionale”
Medicina generale. In Lazio 336 candidati per 200 posti, Fimmg: “Nessuna crisi vocazionale”

Sono stati 336 i medici che hanno sostenuto la prova scritta del concorso per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale nel Lazio, svoltosi il 21 ottobre 2026,...

Sanità privata. Contratti fermi al 2018. Nursind: “Pronti a due giorni di sciopero”
Sanità privata. Contratti fermi al 2018. Nursind: “Pronti a due giorni di sciopero”

Una o due giornate di sciopero se non si sbloccherà il rinnovo dei contratti della sanità privata, fermi al 2018. È quanto annuncia Nursind al termine dell'incontro del 21 ottobre...