Omicron. Ministero Salute attiva piano massima allerta per ospedali e territorio per fronteggiarla. Ecco le misure da mettere in campo

Omicron. Ministero Salute attiva piano massima allerta per ospedali e territorio per fronteggiarla. Ecco le misure da mettere in campo

Omicron. Ministero Salute attiva piano massima allerta per ospedali e territorio per fronteggiarla. Ecco le misure da mettere in campo
Con una circolare inviata a Regioni e Comuni, agli altri ministeri competenti e agli Ordini professionali sanitari il ministero della Salute raccomanda la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative per fronteggiare un eventuale incremento della domanda di assistenza sanitaria, sia a livello territoriale che ospedaliero, garantendo l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da COVID-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali. LA CIRCOLARE.

La variante Omicron preoccupa il Governo, soprattutto per il possibile carico assistenziale che potrebbe riversarsi sia sugli ospedali che sui servizi territoriali a partire dalle prossime settimane a seguito della temuta maggiore potenza infettiva di questa variante col conseguente incremento dei nuovi casi.
 
Per questo, con una circolare inviata ieri alle Regioni e ai Comuni, agli altri ministeri competenti e agli Ordini professionali sanitari, il ministero della Salute richiama all’osservanza e alla messa in atto di tutta una serie di misure di emergenza per garantire “l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da COVID-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali”.
 
Nelle ultime otto settimane sono stati infatti registrati rapidi incrementi dell’incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi/100.000 e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (9,6%) e nelle aree mediche (12,1%), mentre si mantengono stabilmente e significativamente al di sopra della soglia epidemica sia l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici (1,13) che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (1,09).
 
“L’Italia – scrive il ministero – si trova dunque in fase epidemica acuta, caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus SARS CoV-2 nella maggior parte del paese”.
 
Tutto questo con all’orizzonte “ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso – sottolinea il ministero – non sono ancora chiaramente definite”.
 
Da qui il richiamo a quanto disposto in occasione delle precedenti ondate pandemiche attuando le misure già definite per la rimodulazione dell’attività programmata considerata differibile; dell'attuazione di specifiche indicazioni per gravida-partoriente, puerpera, neonato e allattamento, il tutto provvedendo alla riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali per la gestione dell'emergenza.
 
Per farlo vengono quindi richiamate alcune misure indicate nelle seguenti circolari:
– n.7422 del 16/03/2020 “Linee di indirizzo per la rimodulazione dell’attività programmata considerata differibile in corso di emergenza da COVID-19”;
 
– n. 8076 del 30/03/2020 “Chiarimenti: Linee di indirizzo per la rimodulazione dell’attività programmata considerata differibile in corso di emergenza da COVID-19”;
 
– n.11257 del 31/03/2020 “COVID-19: indicazioni per gravida-partoriente, puerpera, neonato e allattamento”;
 
– n. 7865 del 25/03/2020 “Aggiornamento delle linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali in corso di Emergenza COVID-19”;
 
– n. 27007 del 11/08/2020 “Elementi di preparazione e risposta a COVID-19 nella stagione autunno-invernale”;
 
– n. 32732 del 12/10/2020 “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”;
 
– n. 22663 del 03/11/2020 “Linee di indirizzo organizzative per la gestione dell’emergenza COVID-19 nell’attuale fase epidemica”.

19 Dicembre 2021

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