Pnrr. Presentati i progetti del Policlinico Tor Vergata

Pnrr. Presentati i progetti del Policlinico Tor Vergata

Pnrr. Presentati i progetti del Policlinico Tor Vergata
Rinnovamento dotazioni tecnologiche, Ospedale di Comunità e Centrale Operativa Territoriale, ricerca e Innovazione, formazione in una Sanità Digitale. D’Amato: “Si apre una nuova grande sfida finanziata, programmata e che senza paura dobbiamo vincere”. Il Dg Quintavalle: “Abbiamo voluto un Ospedale di Comunità all’interno del Policlinico a significare che questo luogo di cura servirà a rendere riconoscibile l’integrazione e a sviluppare un cambiamento culturale”.

Attivazione di un Ospedale di Comunità, una Centrale Operativa Territoriale, acquisto di 27 nuove apparecchiature di ultima generazione di diagnostica per immagini, adeguamento sismico dell’edificio. Questo, in sintesi, il piano di riorganizzazione del Policlinico di Tor Vergata che sarà finanziato con 30 milioni di euro pianificati per i primi investimenti del PNRR. I progetti sono stati presentati questa mattina dall’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato e dal Direttore Generale Giuseppe Quintavalle alla presenza del Rettore della Università di Roma Tor Vergata, Orazio Schillaci.

L'iniziativa promossa dalla Regione Lazio ha messo in evidenza come cambierà e si evolverà il sistema sanitario locale. L'investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026.

“Si apre una nuova grande sfida finanziata, programmata e che senza paura ora dobbiamo vincere insieme facendo squadra e portando giustizia. Una stagione di investimenti che ci permette di costruire una nuova sanità che guarda ai bisogni delle persone e dei territori. Nuovi ospedali, ma anche sanità del territorio e nuove tecnologie per una offerta di prossimità che permetterà alle persone di percepire un reale cambio di passo”, ha dichiarato l’Assessore Alessio D’Amato.

“Insieme con la Regione Lazio, una nuova grande sfida del Policlinico Tor Vergata”, ha detto il Direttore Generale Giuseppe Quintavalle. “Venti anni fa – ha proseguito – nasceva il Policlinico Tor Vergata ed è stata una grande sfida. È il tempo della ripartenza: la pandemia ha mostrato la centralità della Salute come bene universale ed ha messo in evidenza l’importanza del nostro SSN. Siamo pronti per costruire, ristrutturare e migliorare grazie al PNRR che garantisce risposte ed investimenti importanti per il nostro Sistema Salute”.

Il Policlinico Tor Vergata, attraverso questa grande opportunità, vuole contribuire ad una Sanità Regionale del futuro facendo insieme squadra, traendo il massimo beneficio da questa iniezione di risorse in arrivo e investendo sulla centralità del paziente. L'obiettivo è partecipare a realizzare una sanità in rete con il territorio in una logica di prossimità, interdisciplinarietà e multiprofessionalità, rinnovando le dotazioni tecnologiche ed infrastrutturali e promuovendo la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo di competenze tecnico-professionali del personale in una sanità, sempre più digitalizzata.

Il rinnovamento del parco tecnologico migliorerà la qualità delle cure: l'offerta prestazionale, sia in termini di qualità che di quantità, si incrementerà e sarà accompagnata da una migliore affidabilità e incremento della sicurezza per il paziente e per l’operatore.  Potranno essere messe a disposizione della popolazione prestazioni per screening e follow up e questo contribuirà a ridurre le liste di attesa per esami importanti di diagnostica e sarà più efficiente la risposta ai bisogni di cura espressi dal territorio.

La presenza di un Ospedale di Comunità ed una Centrale Operativa Territoriale (COT) nel Policlinico Tor Vergata risponde alla esigenza di ripensare la rete intermedia e territoriale in una logica di prossimità, interdisciplinarietà e multiprofessionalità in questo territorio. L’obiettivo è quello di ridurre l’ospedalizzazione e l’istituzionalizzazione di pazienti fragili che necessitano di assistenza infermieristica continuativa e assistenza medica programmata su specifica necessità per patologie croniche riacutizzate. Nel PTV la struttura sarà dotata di 40 posti letto ed a gestione prevalentemente infermieristica.

“Abbiamo già avviato con le Asl di vicinanza dei percorsi di cura condivisi, sia in termini organizzativi che di strumenti, promuovendo, altresì, una forte collaborazione tra i professionisti”, ha spiegato Quintavalle. “Stiamo raggiungendo una buona integrazione tra territorio e ospedale per la presa in carico multidimensionale del paziente, offrendo una sanità di eccellenza che fa ricerca e innovazione”.

“Abbiamo voluto un Ospedale di Comunità all’interno del Policlinico – ha concluso il Dg – a significare che questo luogo di cura servirà a potenziare e rendere riconoscibile l’integrazione socio-sanitaria e sviluppare un cambiamento culturale per affrontare in modo nuovo le cronicità e la emergenza in una sanità che si trasforma digitalmente”.

21 Gennaio 2022

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