Covid. Accordo Regione/Amsi, all’ospedale San Giovanni il primo bando per medici extracomunitari

Covid. Accordo Regione/Amsi, all’ospedale San Giovanni il primo bando per medici extracomunitari

Covid. Accordo Regione/Amsi, all’ospedale San Giovanni il primo bando per medici extracomunitari
D’Amato: “Apriamo al reclutamento temporaneo del personale medico anche tra i cittadini di extra-UE che siano titolari di permesso di soggiorno e che siano iscritti agli Ordini professionali. Una grande opportunità in un momento di emergenza. Si tratta di una platea professionalmente preparata”. Aodi: “Delibera regionale, la ‘delibera del principio’ e collaborazione con noi grande risultato per la salute dei cittadini”.

È l’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata la prima della Regione Lazio a bandire una manifestazione di interesse per il reclutamento di medici stranieri extra UE grazie all’accordo sottoscritto dalla Regione con AMSI (Associazione Medici di origine Straniera in Italia), che va nella direzione di integrare i professionisti stranieri cittadini di Paesi extra UE.

“Apriamo al reclutamento temporaneo del personale medico anche tra i cittadini di Paesi extra UE che siano titolari di permesso di soggiorno e che siano iscritti ad Ordini professionali del nostro Paese, che quindi già esercitano la professione medica e conoscono la lingua italiana. È una grande opportunità in un momento di emergenza. Si tratta di una platea professionalmente preparata a cui fino ad oggi era precluso l’accesso nel sistema pubblico”, commenta l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Sarà predisposta una selezione del profilo di dirigente medico disciplina medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza. È una grande opportunità – ha dichiarato Tiziana Frittelli direttore generale dell’AO San Giovanni Addolorata – perché potremo contare su una platea di professionisti a cui, fino ad oggi, era precluso l’accesso nel sistema pubblico e questo ci aiuterà ad assicurare e migliorare l’erogazione dell’attività sanitaria, fronteggiando in sicurezza il perdurante stato di emergenza”.

“Ringrazio l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, per la sua disponibilità e tempestività. La delibera regionale, così come la collaborazione con AMSI – ha commentato il professor Foad Aodi, presidente di AMSI e dell’Unione medica euromediterranea (Umem) – costituiscono un grande risultato soprattutto a favore della tutela della salute dei cittadini, oltre che un importante passo in avanti a favore dei diritti”.

“Nei nostri paesi (Africa, Asia, Sud America e Paesi Arabi) è stata denominata la ‘delibera del principio’ – spiega Aodi – contribuendo ad incrementare le richieste di informazione da parte dei medici stranieri per venire in Italia rispetto ad altri paesi europei. La nostra prossima sfida è poter arrivare ad una legge nazionale che consenta ai professionisti della sanità già presenti in Italia di svolgere concorsi pubblici senza l’obbligo della cittadinanza, snellendo le procedure relative al permesso di soggiorno e riconoscendo i titoli professionali conseguiti all’estero di chi desidera lavorare in Italia. Questo – conclude il professore italo-palestinese – sarebbe un reale contributo alla mancanza cronica di medici ed infermieri in Italia”.

03 Febbraio 2022

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