Bari. Sequestrati 600 flaconi di antitumorale illegale

Bari. Sequestrati 600 flaconi di antitumorale illegale

Bari. Sequestrati 600 flaconi di antitumorale illegale
Plauso all’operazione delle Fiamme Gialle da parte del senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, promotore in commissione Igiene e Sanità del Senato di un’indagine conoscitiva su questo veleno estratto dallo scorpione, la cui commercializzazione è vietata in Italia.

“Plaudo alla efficace azione della Guardia di Finanza di Bari che oggi ha sequestrato una cospicua quantità di confezioni di Vidatox,  il veleno estratto dallo scorpione e la cui commercializzazione non è consentita in Italia.  E' la seconda iniziativa in pochi mesi svolta dalle Fiamme Gialle sullo stesso prodotto e questo ne conferma il commercio clandestino e l'utilizzo in contrasto con la vigente normativa”. Così il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, segretario della commissione Igiene e Sanità del Senato, commenta il sequestro, da parte della Guardia di Finanza di Bari, di circa 600 flaconi di Vidatox, il prodotto medicinale ricavato dal veleno di scorpione la cui commercializzazione non è consentita in Italia e che in alcuni paesi viene utilizzato come farmaco antitumorale.

A riguardo d’Ambrosio Lettieri ha ricordato di essere stato promotore di un’indagine conoscitiva in corso presso la commissione Igiene e Sanità finalizzata ad accertare se esistono le condizioni per avviare una sperimentazione, oppure se si tratta dell'ennesimo caso di speculazione compiuta a danno dei pazienti.

“Quando lo spettro della morte avanza – osserva il senatore -, la speranza dei malati e dei loro familiari si fa sempre più consistente e si rischia di credere anche ai ciarlatani. Abbiamo il dovere di indagare con rigore evitando di lasciare inesplorata la pur minima possibilità che il veleno dello scorpione possa rivestire una concreta efficacia antitumorale. Ma abbiamo anche il dovere di evitare che la speranza di guarigione resti appesa al filo deprecabile di incursioni piratesche e di interessi economici”.

“Una cosa è certa – sottolinea comunque d’Ambrosio Lettieri -, sino ad oggi presso l'Agenzia Italiana del Farmaco non è stata presentata nessuna richiesta di sperimentazione e  a livello internazionale non esistono lavori scientifici che consentano di affermare che il prodotto è efficace nella cura dei tumori. Occorre, quindi, prudenza, rispetto delle leggi e una informazione a tappeto perché si rendano consapevoli i pazienti della reale situazione”.
 

02 Agosto 2012

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