Agnoletto: “Il rischio è che la montagna partorisca un topolino”
“La Commissione Europea fino ad ora – prosegue – aveva rifiutato qualunque iniziativa finalizzata alla moratoria, nonostante tre risoluzioni del Parlamento Europeo, e siamo quindi indubbiamente di fronte a una novità. Tuttavia è un risultato in chiaroscuro: il chiaro è che dopo due anni la UE riconosce che i brevetti sono un problema e che impediscono la produzione e la diffusione dei vaccini in tutte le aree del mondo, soprattutto quelle più svantaggiate”.
“Di fatto la UE in questo modo smentisce se stessa – prosegue Agnoletto – in quanto ha sempre negato che i brevetti costituiscano un problema! Lo scuro, in particolare, è che in questo accordo si prevede che la moratoria sui brevetti sia solo sui vacccini e non sui kit diagnostici e sui farmaci, come chiesto da quasi due anni da India e Sudafrica, come sottoscritto da oltre cento Paesi e sostenuto dalla nostra Campagna: questi aspetti cruciali e determinanti verrebbero rimandati ad un ipotetico futuro, a sei mesi dall'eventuale approvazione di questa piattaforma dal WTO”.
“Come abbiamo da sempre sostenuto – ha aggiunto – occorre una misura generalizzata di sospensione dei brevetti che comprenda i vaccini, i kit diagnostici e i farmaci anti-Covid”.
“E' evidente a tutti che la pandemia continua a dilagare, come dimostra la nuova ondata di casi dovuti alla variante Omicron 2, e che il danno alla salute mondiale è presumibilmente molto più grave di quanto rilevato dai dati ufficiali: i morti non sarebbero poco più di 6 milioni ma circa il triplo e cioè 18 milioni e 200mila, stando al recentissimo studio dell'Institute for Health Metrics and Evaluation, di Seattle, pubblicato dalla rivista The Lancet. In troppe aree della terra i vaccini non sono mai arrivati, le cure restano impraticabili e le stesse diagnosi spesso sono impossibili”, ha concluso.
Articoli correlati:
18 Marzo 2022
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci