Covid. Cimo Fesmed: “Si pensi anche a preparare gli ospedali per l’autunno, siamo sfiniti”

Covid. Cimo Fesmed: “Si pensi anche a preparare gli ospedali per l’autunno, siamo sfiniti”

Covid. Cimo Fesmed: “Si pensi anche a preparare gli ospedali per l’autunno, siamo sfiniti”
Il sindacato: “In percentuale, i casi di Covid-19 tra gli operatori sanitari continuano ad essere di più rispetto alla popolazione. Rivedere i percorsi e riorganizzare le strutture sanitarie per consentire il ricovero di pazienti Covid e non Covid”

“Mascherine o non mascherine, è davvero solo questo il problema? C’è qualcuno che sta pensando a come riorganizzare gli ospedali in vista della nuova ondata di Covid-19 che molto probabilmente tornerà a colpirci in autunno? Le aziende sanitarie stanno pensando a come riuscire a ricoverare sia pazienti Covid che pazienti non Covid? A come recuperare realisticamente le infinite liste d’attesa? A mettere in pratica quello che due anni di emergenza ci hanno insegnato e ad evitare di ripetere gli stessi errori, non facendoci cogliere nuovamente impreparati da un virus che – ormai si sa – è destinato a circolare ancora per un bel po’ e a causare ricoveri e decessi tra le persone più fragili? A noi non risulta” dichiara Guido Quici, Presidente del sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED (cui aderiscono CIMO, FESMED, ANPO-ASCOTI e CIMOP).

“Quel che sappiamo – aggiunge – è che i medici e i sanitari sono sfiniti, e che continuano ad essere più colpiti dal virus rispetto alla popolazione generale. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, complessivamente dall’inizio dell’emergenza ad oggi si sono registrati 16,2 milioni di casi, che su una popolazione di 60 milioni di persone corrispondono al 27%. Dei 753 mila operatori sanitari, se ne sono contagiati 295 mila, ovvero il 39%. Analizzando i dati dell’ultimo mese, la differenza permane: è risultato positivo l’1,7% della popolazione a fronte del 3,8% dei sanitari. Sintomo che, forse, la prevenzione ed i percorsi definiti sino ad oggi hanno ancora qualche falla, che va necessariamente risolta”.

“Comprendiamo l’esigenza dei cittadini di liberarsi delle mascherine e di godersi l’estate in serenità – conclude Quici -, ma ci auguriamo che si rifletta in modo più organico sulle azioni necessarie per consentire agli ospedali di assistere indiscriminatamente tutti i pazienti”, conclude.

28 Aprile 2022

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...