Cassi (Cimo-Asmd): la bocciatura ci preoccupa
“Questa doppia bocciatura pregiudica una rapida approvazione del provvedimento – ha proseguito Cassi – ma soprattutto fa intravedere la concreta possibilità che, anche in caso di approvazione in Parlamento, incontrerà l’opposizione delle Regioni con conseguenti ricorsi alla Corte Costituzionale”.
La Cimo-Asmd chiede quindi che “le norme sulla libera-professione intramoenia siano oggetto di un autonomo disegno di legge da portare a una rapida approvazione per evitare l’ennesima proroga della cosiddetta “allargata” e che, nello stesso tempo, si apra un confronto tra Governo e Regioni nel quale siano coinvolti anche i sindacati medici.
“L’auspicio – ha concluso Cassi –è di arrivare a una modifica del ruolo e dello stato giuridico dei medici del Servizio Sanitario Nazionale più adeguata a un lavoro professionale di alta qualificazione e specializzazione che è attualmente mortificato da uno status di “dirigente pubblico” non in grado di coglierne le peculiarità”.
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07 Maggio 2010
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