Governo clinico: stop della “bicamerale”. Fazio: “risolveremo i problemi”

Governo clinico: stop della “bicamerale”. Fazio: “risolveremo i problemi”

Governo clinico: stop della “bicamerale”. Fazio: “risolveremo i problemi”
La Commissione bicamerale per le Questioni regionali ha espresso parere contrario sul ddl per il “governo clinico”. Voto bipartisan di deputati e senatori: “il testo appare in contrasto con il titolo V della Costituzione”. Slitta di almeno due settimane il previsto voto dell’Aula. Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha già annunciato per martedì prossimo un incontro politico per superare gli ostacoli tecnici che, ha detto, "hanno già soluzioni pronte".

Sembrava fatta. Il ddl sul “governo clinico” era infatti atteso per giovedì scorso all’esame dell’Aula di Montecitorio dopo un lungo iter parlamentare. Anche le già ravvisate perplessità dei costituzionalisti sulle possibili ingerenze nelle competenze regionali sembravano superate. E invece nel passaggio finale alla Commissione bicamerale per le Questioni regionali di ieri, è giunto un netto stop al testo licenziato la settimana scorsa dalla Commissione Affari Sociali.
Un parere contrario motivato essenzialmente dalla convinzione, espressa sia dalla maggioranza che dall’opposizione, che quel testo andasse contro le prerogative regionali contemplate dal Titolo V della Costituzione. In troppi punti, infatti, secondo i parlamentari della bicamerale, le competenze centrali sforavano il loro ambito andando a toccare compiti di programmazione, indirizzo e regolamentazione ascrivibili nettamente a competenze primarie delle Regioni.
I rilievi toccano quasi tutto l’articolato. Dal nuovo profilo del Collegio di direzione delle Asl all’istituzione del direttore socio-sanitario. E smontano anche i punti salienti del provvedimento, quelli riguardanti i nuovi criteri di selezione per direttori generali e primari, nonché le nuove disposizioni sull’intramoenia.
A questo punto il testo torna in commissione Affari Sociali per cercare di aggiustare il provvedimento in modo tale da renderlo compatibile con i rilievi della "bicamerale". La XII commissione dovrà anche tenere conto della bocciatura della Ragioneria generale dello Stato, secondo la quale molte norme contenute nel ddl comportano nuovi oneri a carico dello Stato.

Tempo previsto: i più ottimisti parlano di almeno due settimane.

C.F.
 
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07 Maggio 2010

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