M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V

M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V

M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V

Tra le proposte che il Movimento 5 Stelle sottopone al voto degli iscritti e intende portare al tavolo della coalizione progressista, un capitolo specifico è dedicato alla sanità. Nel documento si punta a rafforzare il ruolo dello Stato modificando il Titolo V, aumentare strutturalmente il finanziamento del Ssn, adeguare gli stipendi dei sanitari agli standard europei e varare un piano straordinario di reclutamento. Sulle liste d’attesa proposta l’introduzione di “tempi essenziali di assistenza” e di un fondo nazionale finanziato dalla sanità privata. Spazio anche a prevenzione, disabilità, caregiver, Rsa pubbliche e fine vita.IL DOCUMENTO

Più risorse per il Servizio sanitario nazionale, un piano straordinario di assunzioni, stipendi più alti per medici e professionisti sanitari, maggiore coordinamento dello Stato e nuovi strumenti nazionali contro le liste d’attesa. Sono questi i principali tasselli della proposta sulla sanità contenuta nei 20 punti di “Nova – Una alleanza per la Costituzione”, il documento elaborato dal Movimento 5 Stelle e sottoposto al voto degli iscritti dalle ore 14 del 18 settembre alle ore 14 del 20 settembre 2026. Le proposte saranno portate al tavolo della coalizione progressista. Il documento nasce anche dal percorso partecipato che ha coinvolto oltre 17 mila cittadini.

Il primo dei venti punti è interamente dedicato alla salute, sotto il titolo “La salute non è un privilegio: conta la tessera sanitaria, non la carta di credito”. L’obiettivo indicato dal M5S è quello di garantire una sanità uniforme sul territorio nazionale, riducendo le diseguaglianze regionali. Per raggiungerlo viene proposta una modifica del Titolo V della Costituzione, rafforzando i poteri di coordinamento dello Stato nella gestione del Servizio sanitario nazionale.

Sul fronte delle risorse, il documento propone di aumentare strutturalmente il finanziamento del Ssn, con l’obiettivo dichiarato di recuperare il divario rispetto alla media dei Paesi Ocse. Alla crescita delle risorse dovrebbe accompagnarsi un intervento sul personale: adeguamento delle retribuzioni del personale sanitario pubblico agli standard europei, eliminazione dei tetti alle assunzioni e avvio di un piano straordinario di reclutamento.

Un altro capitolo riguarda la governance. Il Movimento propone di sottrarre le nomine sanitarie alle logiche di appartenenza politica attraverso una selezione dei dirigenti basata sul merito. Nel documento si chiede inoltre di restituire alla Corte dei conti il controllo concomitante anche sulla sanità e sul Pnrr.

Liste d’attesa, arrivano i “tempi essenziali di assistenza”

Particolarmente articolata la proposta sulle liste d’attesa. Il M5S ipotizza la creazione di un fondo perequativo finanziato dalla sanità privata, affidato a una struttura straordinaria di coordinamento nazionale. Le risorse dovrebbero essere utilizzate per intervenire sul personale e per ampliare l’utilizzo di diagnostica, sale operatorie e servizi.

Ma la novità più significativa è la proposta di affiancare ai Livelli essenziali di assistenza i cosiddetti “tempi essenziali di assistenza”. L’idea è fissare a livello nazionale tempi massimi per visite, esami e interventi e utilizzare il loro rispetto anche come parametro di valutazione dei sistemi sanitari regionali.

Prevenzione fuori dai vincoli di bilancio europei

Nel programma trova spazio anche la prevenzione. La proposta è di scorporare gli investimenti in prevenzione sanitaria dai vincoli di bilancio europei, considerandoli un investimento sulla salute e sulla sostenibilità futura del Servizio sanitario anziché una voce di costo da comprimere.

La dimensione sanitaria si incrocia inoltre con le politiche per disabilità e non autosufficienza. Il documento propone programmi per la vita indipendente e assegni per assistenti personali qualificati, insieme al riconoscimento dei caregiver attraverso reddito di cura, tutela previdenziale, sostegno psicologico, protezione del lavoro e servizi di sostituzione nell’assistenza. Previsti inoltre il potenziamento dei centri diurni e delle Rsa pubbliche, con rette sostenute dal servizio pubblico, e forme di co-housing sociale per gli anziani.

Sul terreno della salute ambientale, i 20 punti prevedono investimenti per contenere l’inquinamento entro i limiti europei e il finanziamento di indagini epidemiologiche sugli effetti dell’inquinamento sulla salute e sugli ecosistemi.

Infine, tra le proposte collocate nel capitolo sui diritti compaiono il sostegno alle famiglie nei primi tre anni dopo la nascita o l’adozione, attraverso il coinvolgimento di consultori, professionisti sanitari ed educatori, e l’introduzione di una legge sul fine vita.

Nel complesso, la piattaforma sanitaria di “Nova” mette dunque insieme una maggiore centralizzazione del coordinamento del Ssn, crescita strutturale delle risorse e del personale, interventi nazionali sulle liste d’attesa e un rafforzamento delle politiche pubbliche per prevenzione, non autosufficienza e assistenza. Si tratta delle proposte che, dopo il voto degli iscritti, il Movimento 5 Stelle intende sottoporre al confronto con gli altri soggetti della coalizione progressista.

18 Settembre 2026

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