Cattolica. Legge 40 e 194 coerenti, malattia non sia causa di minore tutela
“La legge 40 – continuano gli esperti della Cattolica commentando la decisione della Corte Ue – è stata pensata e proposta con un intento chiaro: permettere alle coppie sterili di poter ottenere una gravidanza, ponendo al centro non soltanto l’interesse della coppia, ma anche il valore dell’embrione umano, di quel “figlio” desiderato per cui si accedeva a questa tecnica stessa. Per questo motivo si era vietata la selezione degli embrioni. La Corte europea dei diritti dell’Uomo afferma oggi che il divieto di selezione degli embrioni, stabilito dalla legge 40, sarebbe in contrasto con la legge 194 che consentirebbe il cosiddetto ‘aborto terapeutico’. In realtà, la legge 194 consente l’aborto di un feto affetto da patologia non perché malato, ma perché la madre dichiara che la continuazione della gravidanza metterebbe a repentaglio la sua salute psichica o fisica”.
Nei fatti, dunque, sottolinea il Centro, “le due leggi, formalmente, sono coerenti nel vietare l’eliminazione di un embrione o di un feto perché malati: la malattia, infatti, non può essere causa di minor tutela. La Corte europea interpreta il divieto di accesso alla fecondazione assistita per la selezione degli embrioni come un’ingerenza e una violazione dei diritti alla vita privata e familiare, alla privacy”.
“In realtà – concludono gli esperti della Cattolica -, accogliendo questo ricorso, la Corte europea dei diritti dell’Uomo si allinea a quella tendenza, definita di eugenetica liberale, che privilegia gli interessi della coppia e pone sotto silenzio il problema della tutela della vita nascente, specie quando è malata”.
Articoli correlati:
28 Agosto 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”