Fismu: “Carenza personale a Paola e Cetraro: in anestesia 50% dei medici che servirebbero, in 2 Ps sono solo 6”

Fismu: “Carenza personale a Paola e Cetraro: in anestesia 50% dei medici che servirebbero, in 2 Ps sono solo 6”

Fismu: “Carenza personale a Paola e Cetraro: in anestesia 50% dei medici che servirebbero, in 2 Ps sono solo 6”
“Servizi al collasso, operazioni rinviate, e l’estate, con la forte pressione turistica, è già alle porte. Sarà il caos”, dice Claudio Picarelli, segretario regionale del sindacato. “Chiediamo al commissario ASp azioni immediate e risolutive, per l’assunzione del personale necessario a garantire i Lea”.

Non solo l’Annunziata a Cosenza, ma anche nel resto della Calabria la Federazione Italiana Sindacale Medico Uniti (Fimsu) denuncia le gravissime carenze di organico, ed esprime forte preoccupazione per l’ospedale spoke di Paola–Cetraro.

“La criticità maggiore – spiega Claudio Picarelli, segretario regionale Fismu – è che attualmente sono in servizio solo sei medici con due Pronto soccorso (Paola e Cetraro). Cosa succederà nelle prossime settimane quando necessariamente dovranno essere concesse le ferie estive e, contemporaneamente, l’afflusso di utenti decuplicherà per l’arrivo dei villeggianti?”. Quindi segnala come, “interi reparti di degenza siano addirittura chiusi per carenza di medici e infermieri. Ambulatori che non erogano più prestazioni basilari (per un ecodoppler il paziente è costretto a rivolgersi a Cosenza). Le sedute operatorie sono continuamente rinviate perché in anestesia, tra Paola e Cetraro, sono in servizio solo 9 anestesisti, quando per garantire i LEA ce ne dovrebbero essere in servizio 18!”.

Il segretario regionale Fismu quindi evidenzia l’acuirsi del problema delle proteste, o addirittura aggressioni, vista anche la fragilità organizzativa dei servizi: “Sono all’ordine del giorno episodi di intemperanze di pazienti e parenti nei confronti degli incolpevoli medici”.

“L’utenza è esasperata – conclude Picarelli – e spesso si rivolge alla sanità privata per trovare risposte che il pubblico non riesce a dare . Ma non tutte le patologie possono essere trattate al di fuori dell’ospedale pubblico. Chiediamo al neo commissario Asp Antonio Graziano di intraprendere azioni immediate e risolutive, per l’assunzione del personale necessario a garantire i LEA. Servono urgentemente anestesisti, medici di pronto soccorso. La cittadinanza, gli operatori sanitari sono stanchi di una situazione che si trascina ormai da troppo tempo”.

27 Maggio 2022

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