Professioni sanitarie. I costi e le scadenze per le iscrizioni all’esame di ammissione del 15 settembre

Professioni sanitarie. I costi e le scadenze per le iscrizioni all’esame di ammissione del 15 settembre

Professioni sanitarie. I costi e le scadenze per le iscrizioni all’esame di ammissione del 15 settembre
Analisi dei dati delle 39 Università statali per i Corsi di Laurea delle 22 Professioni Sanitarie. I costi sono in media di 55 euro per le università statali mentre per le private la media è di 111 euro. Circa i questionari per l’esame di ammissione ogni Università prepara il suo in modo autonomo, ma che tuttavia è uguale per i tutti i 22 Corsi. Mentre, come è noto, per quello di Medicina e Chirurgia il Ministero dell’Università stabilisce di utilizzare un questionario unico per tutti a livello nazionale.

Dopo la pubblicazione del Decreto del Ministero dell’Università del 1 luglio 2022 tutte le 37 Università statali hanno completato la pubblicazione dei rispettivi bandi di ammissione alle 22 Professioni sanitarie (Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti, Logopedisti, Dietisti, Tecnici, ecc.) per l’esame di ammissione del 15 settembre.

Al momento i posti assegnati sono 31.730 (di cui 17.997 per Infermieri) – ma sono ancora provvisori – perché si attenderebbe la determinazione definitiva dei posti da parte del Ministero dell’Università, a cui dovrebbe fare seguito l’aggiornamento dei bandi di ammissione da parte delle Università.

In base ai dati degli anni scorsi, potrebbero essere circa 78 mila gli studenti interessati a iscriversi.

Per le 39 Università statali, che faranno tutte contemporaneamente l’esame di ammissione il 15 settembre, le scadenze dei bandi di ammissione vanno dal 27 luglio dell’Università di Ancona al 28 luglio di Catania, al 2 agosto dell’Università di Roma Sapienza, 3 agosto Torino, 4 agosto Milano Bicocca e 5 agosto Novara, poi 8 agosto per Pisa e L’Aquila, 9 Perugia, 10 Pavia e 11 agosto Varese e Siena. Dopo la pausa di ferragosto, a seguire, nel periodo dal 16 al 31 agosto, tutte le altre 26 Università, il 16 Firenze, il 17 Trieste, il 18 Bologna, il 22 agosto Trento, Verona, Modena e Parma; 23 agosto Milano e Ferrara, 24 Bari e Palermo, 25 Messina, il 26 agosto Brescia, Udine, Chieti, Napoli Campania, Salerno, e Catanzaro. Fanno seguito il 29 agosto le Università di Genova e di Lecce, il 31 agosto Napoli Federico II, Foggia, Cagliari e Sassari. Infine il 2 settembre Padova e il 6 settembre l’Università di Roma Tor Vergata.

Per quanto riguarda il costo della tassa di iscrizione per l’esame di ammissione è rimasto quasi invariato rispetto allo scorso anno in tutte le Università statali, con media di 55 €.

Si confermano per il costo maggiore, con 100 €, Brescia, Pavia, Varese, Novara, Napoli Campania e Salerno. Mentre continua da diversi anni ad essere le più economica l’Università di Cagliari con 24 € (lieve ritocco su 23€ dello scorso anno); ritocco in aumento anche Milano Bicocca da 10 a 30 €. Sono sulla media di 50 € la maggioranza delle altre Università come Torino, Milano, Trento, Verona, Genova, Bologna, Parma, Firenze, Ancona, Chieti, Napoli Federico II, Bari, Lecce, Catanzaro e Messina.

Mentre per le 7 Università non statali la tassa di iscrizione va da 70 a 150 €, con media pari al doppio, 111€.

Sono diverse anche le date dell’esame di ammissione del 15 settembre delle Università statali e vanno dal 1 settembre di Milano Humanitas al 2 di Roma Campus Biomedico, al 6 di Roma Cattolica e all’8 di LUM Bari e Enna, al 10 settembre di Milano S. Raffaele e infine all’8 ottobre per Roma UniCamillus. In alcune di queste Università si tratta di sessioni ulteriori alle prime che erano sono state espletate nei mesi precedenti.

Circa i questionari per l’esame di ammissione ogni Università prepara il suo in modo autonomo, ma che tuttavia è uguale per i tutti i 22 Corsi. Mentre, come è noto, per quello di Medicina e Chirurgia il Ministero dell’Università stabilisce di utilizzare un questionario unico per tutti a livello nazionale, che viene predisposto dal Consorzio CINECA di Bologna.

Tuttavia anche per le Professioni sanitarie, ormai la metà delle 39 Università statali si avvale del Consorzio CINECA per l’utilizzo di un questionario unico, come si rileva nei bandi delle 19 Università di Novara, Verona, Udine, Trieste, Parma, Modena, Bologna, Siena, Ancona, Perugia, Roma Tor Vergata, L’Aquila, Chieti, Salerno, Bari, Foggia, Messina, Cagliari e Sassari.

Angelo Mastrillo
Docente in Organizzazione delle professioni sanitarie all’Università di Bologna
Segretario Conferenza Nazionale Corsi di Laurea Professioni sanitarie

Angelo Mastrillo

28 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...