Due donne ai vertici della Società italiana di psichiatria: Emi Bondi la nuova presidente e Liliana Dell’Osso designata per il 2024

Due donne ai vertici della Società italiana di psichiatria: Emi Bondi la nuova presidente e Liliana Dell’Osso designata per il 2024

Due donne ai vertici della Società italiana di psichiatria: Emi Bondi la nuova presidente e Liliana Dell’Osso designata per il 2024
Per la prima volta, dopo 150 anni dalla fondazione, sarà una donna a guidare la Società Italiana di Psichiatria. Lo ha deciso il congresso nazionale riunito a Genova negli scorsi giorni. Il primo biennio sarà affidato ad Emi Bondi, mentre nel 2024-2025 sarà la volta della presidente eletta Liliana Dell’Osso.

La Società italiana di Psichiatria (Sip) ha scelto di essere guidata per i prossimi 4 anni da due donne, una a rappresentare i servizi territoriali e l’altra il mondo universitario. È la prima volta in 150 anni di storia della Sip. L’assemblea riunita a Genova negli scorsi giorni ha eletto presidente Emi Bondi, direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e, a rappresentare gli psichiatri delle Università, Liliana Dell’Osso, docente ordinaria di psichiatria all’università di Pisa e direttore dell’UO di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero universitaria Pisana, presidente eletta che assumerà la carica di presidente nel biennio 2024-2025.

Nata a Pontremoli (Massa Carrara), laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Pisa, Emi Bondi ha svolto la propria attività professionale prevalentemente in Lombardia, prima in Valtellina e poi presso l’Asst Papa Giovanni di Bergamo. È stata consigliere esecutivo Sip dal 2015 al 2018 e dal 2018 è vicepresidente della Sip.

Liliana Dell’Osso, lucana di origine, si è laureata in Medicina e chirurgia e si specializzata in Psichiatria) all’Università di Pisa. Decano di area medica dell’Università di Pisa, dal 2001 è professore ordinario di Psichiatria e direttore dell’Unità operativa di Psichiatria dell’Aoup e della Scuola di specializzazione in Psichiatria. Dal 2015 al 2018 è stata vicepresidente della Società italiana di psichiatria.

“E’ davvero un evento da sottolineare: nonostante nel mondo ospedaliero e della sanità le donne siano ormai più degli uomini, non era mai accaduto che ai vertici della SIP arrivassero due donne – commenta in una nota Emi Bondi –. Inutile nascondere la mia soddisfazione ma anche il senso di responsabilità che sento nell’assumere quest’incarico. Due donne che rappresentano, come nel mio caso, il mondo ospedaliero e dei servizi territoriali e, nel caso della professoressa Dell’Osso, quello Universitario. Del resto, la Società di Psichiatria da molti anni applica questo metodo nella scelta dei presidenti, in modo da avere sempre presenti nelle scelte le istanze di questi due mondi, cosi strettamente connessi”.

“Siamo in un momento molto delicato per tutta la sanità e in particolare per la psichiatria – prosegue Bondi –. Il settore è in ginocchio, già ben prima della pandemia: assenza di investimenti, una carenza drammatica del personale e ora alle prese con un aumento del 30% di diagnosi tra depressione e altre patologie psichiche causate da due anni di Covid.  Più recentemente va ricordato il dramma della guerra in Ucraina, con gravi ripercussioni economiche sulla nostra società. Gli investimenti, che sarebbero dovuti crescere almeno fino al 5% del fondo sanitario nazionale, per raggiungere l’obiettivo indicato dalla conferenza Stato regione, ormai più di 10 anni fa, sono tracollati dal già misero 3,5% del 2018 al 2,75% del 2020. Il problema è che, tra le risorse destinate dal PNRR alla salute, ben poche risorse afferiscono alla Salute Mentale”.

“La società scientifica che presiederò – conclude la neo presidente Sip – ha il dovere di dialogare con le Istituzioni, di sollecitare strategie da adottare per il benessere collettivo e di adeguare i servizi alle esigenze di un’utenza profondamente cambiata. E dal punto di vista medico scientifico di elaborare e validare protocolli di cura, favorire lo sviluppo della ricerca e lo studio delle nuove emergenze sociali. Oggi, più che mai, possiamo affermare che non c’è salute, lavoro, futuro senza salute mentale”.

 

17 Ottobre 2022

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