Due molecole di AstraZeneca vincono il Prix Galien Italia 2022

Due molecole di AstraZeneca vincono il Prix Galien Italia 2022

Due molecole di AstraZeneca vincono il Prix Galien Italia 2022
La combinazione anticorpale tixagevimab/cilgavimab, nella categoria Farmaco biologico, indicata per la profilassi di Covid nei pazienti ad alto rischio di sviluppare forme gravi della malattia Premio Galien anche per osimertinib, nella categoria Farmaco di sintesi chimica, indicato nel trattamento adiuvante dopo resezione completa del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazioni del recettore per il fattore di crescita epidermico (EGFR).

Si è tenuta oggi la premiazione del Prix Galien Italia. Con i due riconoscimenti ricevuti, AstraZeneca si conferma protagonista nello sviluppo di nuove soluzioni farmacologiche, che testimoniano l’incessante impegno profuso nella ricerca e innovazione, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni insoddisfatti dei pazienti.

La combinazione anticorpale tixagevimab/cilgavimab, premiata nella categoria dei Farmaci Biologici, viene utilizzata nellaprofilassi di soggetti ad elevato rischio di sviluppare, a seguito dell’infezione da Covid, una forma grave della malattia. La profilassi è rivolta anche a chi ha una risposta immunitaria inadeguata alla vaccinazione, inclusi i soggetti immunocompromessi.

“Siamo orgogliosi dei premi ottenuti al Prix Galien Italia, che rappresentano una conferma da parte della comunità scientifica dell’impegno di AstraZeneca nella ricerca e sviluppo di nuove opzioni terapeutiche. – afferma Raffaela Fede, Medical Director di AstraZeneca Italia – Il nostro obiettivo è quello di migliorare in modo significativo la vita dei pazienti e della società, rispondendo in maniera rapida ed efficace alle nuove necessità terapeutiche, come è successo nella pandemia da Covid. Lo sviluppo di anticorpi per la profilassi, ora approvati e disponibili anche per il trattamento, da Covid, ha infatti contribuito alla protezione dei pazienti più fragili, che spesso hanno presidi limitati a loro difesa”. 

Osimertinib è stato invece premiato nella categoria Farmaco di sintesi chimica, per i risultati ottenuti nell’utilizzo in monoterapia per il trattamento adiuvante dopo resezione completa del tumore in pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IB-IIIA il cui tumore presenta delezioni o mutazioni nel recettore per il fattore di crescita epidermico (EGFRm+).

“In Italia il carcinoma polmonare ogni anno colpisce oltre 40 mila persone, di cui l’80-90% è rappresentato dalla forma non a piccole cellule. – afferma Paola Morosini, Medical Director Oncology di AstraZeneca Italia – Il riconoscimento di oggi per osimertinib è per noi particolarmente significativo: la sua efficacia e il valore nel setting avanzato sono riconosciuti da tempo ma oggi siamo orgogliosi di portare ai pazienti un beneficio anche in termini di cura nella fase adiuvante”.

Le nuove opzioni terapeutiche premiate 
La combinazione anticorpale tixagevimab/cilgavimab è costituita da anticorpi monoclonali umani (IgG1k) diretti contro una porzione del dominio S1 della glicoproteina spike di Sars-CoV-2. La combinazione si caratterizza per sinergismo in termini di attività neutralizzante contro l’agente virale, prolungata emivita, legata alle modifiche apportate ad una porzione degli anticorpi grazie alla piattaforma YTE di cui AZ è proprietaria. Nello studio di Fase III PROVENT ha dimostrato una riduzione del 76,7% del rischio relativo di sviluppare malattia sintomatica da Sars-CoV-2 rispetto a placebo a tre mesi dal trattamento, che incrementa all’82,8% nel follow-up a sei mesi, in assenza di significative problematiche di sicurezza.

Osimertinib è un inibitore irreversibile di III generazione ad attività farmacologica altamente selettiva per le mutazioni attivanti dell’epidermal growth factor receptor (EGFR), le mutazioni di EGFR svolgono un ruolo chiave nella proliferazione cellulare e oncogenesi di alcuni tumori polmonari. L’alta selettività per EGFR mutato rende osimertinib farmacologicamente distinto dagli altri inibitori di tirosin chinasi (TKI) di prima e di seconda generazione, garantendo anche in presenza della mutazione di resistenza al trattamento con TKI di prima e seconda generazione.

È utilizzato in trattamento adiuvante negli stadi precoci del carcinoma polmonare NSCLC, per il quale ad oggi l’unica terapia disponibile è la chemioterapia che porta un miglioramento della sopravvivenza limitato al 5.4%. Come dimostrato nello studio ADAURA, il valore terapeutico offerto da osimertinib in adiuvante si concretizza in una riduzione del rischio di recidiva o morte dell’83% nei pazienti in stadio II-IIIA e dell’80% nei pazienti in stadio IB-IIIA rispetto al placebo, indipendentemente dalla chemioterapia adiuvante. Inoltre, osimertinib riduce dell’82% il rischio di recidiva a carico del sistema nervoso centrale (SNC) rispetto al placebo, aspetto rilevante per i pazienti che hanno una malattia in stadio precoce. Come nel setting metastatico, anche nei pazienti in stadio IB-IIIA osimertinib garantisce un buon profilo di tollerabilità, senza inficiare significativamente la qualità di vita dei pazienti.

18 Ottobre 2022

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