Sindrome metabolica: esercizio aerobico, anche se intensivo, non basta a protegge i bambini

Sindrome metabolica: esercizio aerobico, anche se intensivo, non basta a protegge i bambini

Sindrome metabolica: esercizio aerobico, anche se intensivo, non basta a protegge i bambini
La sindrome metabolica nei bambini non può essere “prevenuta” solo con l’esercizio aerobico, che pure ne riduce l’incidenza migliorando i livelli del colesterolo HDL. A questa conclusione è giunto uno studio finlandese che ha osservato 352 bambini tra i nove e gli undici anni.

Fare tanto esercizio aerobico non protegge i bambini dalla sindrome metabolica, anche se è utile a ridurne la comparsa in caso di sovrappeso migliorando i livelli di colesterolo HDL. È quanto osservato da uno studio finlandese.

La ricerca, guidata da Eero Haapala dell’University of Jyvaskyla, insieme a un team dell’University of Eastern Finland, è stata pubblicata dal Journal of Science and Medicine Sport, che ha concluso che la scarsa attività aerobica non è uno dei fattori caratterizzanti la sindrome metabolica negli adulti.

La sindrome è caratterizzata da un accumulo di fattori di rischio metabolici e per malattie cardiovascolari ed è contraddistinta da elevato peso corporeo, ipertensione, resistenza all’insulina, aumento dei trigliceridi e ridotti livelli di colesterolo.

La ricerca finlandese ha osservato 352 bambini tra i nove e gli undici anni, compresi nello studio PANIC, e 572 uomini tra i 53 e i 72 anni, dello studio KIHD.

Dai risultati è emerso che una scarsa attività aerobica non è un fattore di rischio per la sindrome metabolica nei bambini. Invece, quando si considera l’attività aerobica in base al peso corporeo, i bambini che fanno più attività presentano un rischio ridotto di sindrome metabolica, anche se questo diverso effetto dell’attività fisica sembra essere dovuto a differenze nella massa grassa corporea e non all’attività aerobica in sé. Lo stesso è stato osservato negli adulti.

“Il nostro studio mostra che essere sovrappeso o obesi aumenta il rischio di sindrome metabolica indipendentemente dai livelli di attività aerobica”, conclude Haapala, secondo il quale si dovrebbe iniziare con “l’aumentare l’attività fisica, migliorare la qualità della dieta e controllare il peso”.

Fonte: Journal of Science and Medicine in Sport 2022

21 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”
Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”

Una procedura meno invasiva, più rapida e meno costosa per il Servizio sanitario nazionale, che però molti pazienti sono costretti a pagare di tasca propria. È il paradosso della termoablazione...