Insulti razzisti al medico nato in Camerun. Anelli (Fnomceo): “Non c’è posto per il razzismo nel Ssn. La salute non conosce colori”

Insulti razzisti al medico nato in Camerun. Anelli (Fnomceo): “Non c’è posto per il razzismo nel Ssn. La salute non conosce colori”

Insulti razzisti al medico nato in Camerun. Anelli (Fnomceo): “Non c’è posto per il razzismo nel Ssn. La salute non conosce colori”
Così il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, interviene oggi sul caso di Enock Rodrigue Emvolo, il medico contestato e insultato sui social da alcuni pazienti perché nato in Camerun. Emvolo, laureato alla Sapienza di Roma, era stato chiamato a sostituire il precedente medico di famiglia, andato in pensione. Dopo la reazione di alcuni cittadini ha annunciato di volersene andare. Ma è poi tornato sui suoi passi, per non abbandonare i pazienti.

“Siamo estremamente amareggiati per gli insulti razzisti rivolti al collega Enock Rodrigue Emvolo, medico a Fagnano Olona in provincia di Varese. E siamo grati al medico per non aver voluto, in ogni caso, abbandonare i suoi pazienti. Non c’è posto per il razzismo nel Servizio Sanitario Nazionale: la salute, la sua tutela non conosce colori;non distingue per provenienza geografica, idee politiche, fede religiosa. Conosce soltanto diritti e doveri, uguali per tutti i medici e per tutti gli assistiti, stabiliti dalla Legge e dal Codice deontologico”.

Così il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, la Fnomceo, Filippo Anelli, interviene oggi sul caso del medico contestato e insultato sui social da alcuni pazienti perché nato in Camerun. Emvolo, laureato alla Sapienza di Roma, era stato chiamato a sostituire il precedente medico di famiglia, andato in pensione. Dopo la reazione di alcuni cittadini ha annunciato di volersene andare. Ma è poi tornato sui suoi passi, per non abbandonare i pazienti.

“Il razzismo è una delle forme più odiose di violenza – continua Anelli – perché attacca l’essenza stessa della persona. È quanto di più lontano ci sia dai principi fondanti la nostra Professione, che si scaglia con forza contro ogni forma di discriminazione, invitando invece ad accogliere nello stesso modo chiunque abbia bisogno di aiuto. Come medici dobbiamo riscoprire il forte ruolo sociale della nostra Professione, che si esprime anche con il tradurre all’interno della società i nostri valori fondanti di uguaglianza, rispetto della persona, tutela dei diritti”.

16 Novembre 2022

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