Influenza. Isolato a Parma il primo virus della stagione 2012-2013, già definita “vivace”

Influenza. Isolato a Parma il primo virus della stagione 2012-2013, già definita “vivace”

Influenza. Isolato a Parma il primo virus della stagione 2012-2013, già definita “vivace”
Non sarà una stagione influenzale come quella che spaventò tutti nel 2009, ma sicuramente nemmeno mite come quella degli ultimi due anni. A dirlo sono gli esperti, e a ricordarlo anche l’isolamento del primo virus di quest’anno, avvenuto a Parma, già la settimana scorsa, in anticipo rispetto al solito.

Quest’anno è arrivato particolarmente presto: è stato isolato alla fine della scorsa settimana a Parma, dal Laboratorio di Virologia Molecolare dell'Unità Operativa di Virologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, il primo virus influenzale della stagione 2012-2013.
 
Si tratta di virus che appartiene al ceppo B/Wisconsin, ed è stato isolato a partire da liquidi biologici di una persona con infezione dell'apparato respiratorio, esaminando il contenuto di un lavaggio bronco-alveolare. Uno dei tre ceppi che questa stagione – secondo le stime più accreditate – terrà al letto sei milioni di italiani: gli altri, identificati dall’Oms e già inseriti nel vaccino trivalente, sono il virus A 2010/2011 A/California/7/2009 (H1N1) dell’influenza suina, già presente lo scorso anno e che non è mutato molto, e il ceppo A/Victoria di sottotipo A (H3N2).
 
La prima identificazione è arrivata presto, ma gli esperti precisano che questo non vuol per forza dire che la stagione influenzale sarà anticipata. Solo, che il sistema di sorveglianza funziona piuttosto bene: è infatti solo l’impiego di tecnologie molecolari avanzate in uso presso Parma che ha permesso di arrivare a una diagnosi così precoce. “L’elevata variabilità dei virus influenzali, con possibilità di riassortimento genico favorito dal loro genoma segmentato, rende necessario un elevato grado di attenzione da parte degli scienziati specializzati in ricerche su tali agenti e del personale sanitario che si occupa del loro monitoraggio e della diagnosi delle infezioni da essi causate”, hanno spiegato gli scienziati che hanno isolato il virus in una nota. “Tale interesse è motivato anche dalla possibile emergenza di ceppi virali con nuove caratteristiche antigeniche, in grado di sostenere episodi epidemici di più vaste dimensioni e anche vere e proprie pandemie”.
 
Ma l'identificazione del virus, spiegano da Parma, è comunque “rilevante anche dal punto di vista epidemiologico, perché dimostra che la circolazione di virus influenzali non è limitata al solo inverno e conferma la necessità di attuare controlli puntuali e di applicare metodi diagnostici sofisticati, in grado di permetterne il rilevamento in maniera precoce ed accurata”. Una cosa che dipende – quasi sicuramente – anche dagli sbalzi di temperatura cui abbiamo assistito negli scorsi giorni.
 
Gli scienziati hanno già definito questa nuova stagione influenzale 2012-2013 come “vivace” (ma mai quanto quella epidemica che nel 2009 spaventò popolazione e scienziati). Tuttavia le precauzioni sono sempre le solite: lavarsi con cura e spesso le mani, coprire la bocca e il naso quando si tossisce o starnutisce, evitare di toccarsi spesso naso e occhi, cambiare l’aria nelle stanze di casa e del lavoro. E magari stare attenti ai famosi sbalzi di temperatura.
 
Laura Berardi

01 Ottobre 2012

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