Farmaci senza obbligo di prescrizione. Recuperato il gap pre-pandemico: +15,9% le confezioni vendute. I fatturati crescono del 19%

Farmaci senza obbligo di prescrizione. Recuperato il gap pre-pandemico: +15,9% le confezioni vendute. I fatturati crescono del 19%

Farmaci senza obbligo di prescrizione. Recuperato il gap pre-pandemico: +15,9% le confezioni vendute. I fatturati crescono del 19%
Secondo le analisi di Assosalute-Federchimica, sui dati IQVIA, Otc e Sop chiudono il 2022 con un deciso incremento sia dei fatturati (rispettivamente +21,6% e +11,2%), sia dei volumi (+17,6% e +10,6%). L’elevata incidenza delle sindromi influenzali e simil influenzali e la diffusione di forme non gravi di covid-19 spiegano l’eccezionale andamento del 2022

Con una crescita del 5,7% delle confezioni dispensate rispetto al 2019, i farmaci senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione, recuperano pienamente il gap rispetto al periodo pre-pandemico. Questo grazie a un incremento a doppia crescita sia dei volumi che dei fatturati registratosi a fine 2022: le confezioni, pari a poco più di 287 milioni, fanno osservare un +15,9% mentre i fatturati, di poco inferiori a 2,9 miliardi di euro, crescono del +19,0%.
L’anno appena conclusosi ha rafforzato l’andamento positivo evidenziato già a partire da aprile 2021: una significativa ripresa della diffusione dei virus stagionali, soprattutto nell’ultimo trimestre del 2022, e l’impiego dei farmaci di automedicazione, sia per la gestione della sintomatologia post vaccino anti-Covid-19, sia per la malattia non grave da Covid-19, spiegano l’eccezionale performance del settore nell’anno appena trascorso.

Questi i principali risultati delle elaborazioni e delle analisi di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) sui dati IQVIA.

 Se il 2022 è certamente un anno positivamente “anomalo” per le vendite del comparto dei medicinali senza obbligo di ricetta, spiega una nota, si evidenzia quanto l’andamento registrato dipenda, invece, come è tipico del settore, da fattori esogeni e dalla maggiore o minore incidenza di disturbi non gravi: il progressivo allentamento delle misure di contenimento della diffusione del virus Sars-CoV-2 (uso dei dispositivi di protezione individuale, distanziamento sociale) e una ripresa delle normali abitudini di lavoro e svago hanno favorito una maggiore diffusione di quegli agenti patogeni, come i virus stagionali, con i quali si è venuti meno a contatto dal 2020. Inoltre, i trend registrati riflettono la diffusione del Covid-19 con ondate successive, a inizio 2022, in primavera e con la stagione fredda, quando al virus SARS-CoV-2 si è affiancata proprio la diffusione dei virus influenzali e parainfluenzali.

L’Istituto Superiore Sanità, difatti, tramite i dati della sorveglianza epidemiologica (i.e. la rete Influnet), ha rilevato che la stagione influenzale 2022/2023 è stata quella con maggiore tasso di incidenza di sindromi influenzali e simil influenzali dal 2009-2010, anticipando, rispetto alle precedenti stagioni, al bimestre novembre-dicembre il picco di contagi, come era successo solo nel 2009 con la cosiddetta “influenza suina”.

Tale situazione virologica ed epidemiologica ha, quindi, determinato un deciso incremento al ricorso dei farmaci senza obbligo di ricetta per la cura delle affezioni respiratorie – la prima classe terapeutica del mercato non prescription, con una quota di mercato del 38,3% a volumi e del 32,9% a valori – che ha chiuso il 2022 con un +35,2% a volumi e +44,8% a valori.

 “Gli eccezionali risultati del 2022 – commenta il Presidente di Federchimica Assosalute, Salvatore Butti – confermano quanto il comparto dei farmaci di automedicazione sostenga efficacemente nella realtà quotidiana la salute delle persone, un ruolo di primaria importanza, che andrebbe meglio riconosciuto, anche in vista di una più generale revisione della governance farmaceutica nazionale. La ripresa del mercato dipende da una situazione epidemiologica senza precedenti – continua Butti – ma l’unicità del 2022 ha messo chiaramente in luce il valore strategico del settore dal punto di vista terapeutico prima ancora che sociale ed economico. Per questo, non posso che ribadire quanto i farmaci di automedicazione siano una risorsa fondamentale per il sistema salute, che va valorizzata tramite azioni di corretta informazione ed educazione al cittadino affinché il loro uso sia responsabile e appropriato e, per questo, in grado di generare una migliore allocazione delle risorse professionali e monetarie oggi disponibili per la sanità pubblica.”

Il comparto dei farmaci di automedicazione risente degli effetti della concorrenza dei prodotti a connotazione farmaceutica (integratori, omeopatici, erboristici) e soffre strutturalmente di una diversa propensione alla spesa farmaceutica privata tra il Nord e il Sud del Paese, nonché della mancanza dell’allargamento dell’offerta a nuove aree terapeutiche e a principi attivi, in linea rispetto a quanto avviene in altri Paesi europei. Infatti, negli ultimi 10 anni, i fatturati si sono mantenuti in un modesto range di crescita medio (+1,8%), mentre le confezioni hanno perso mediamente l’1,1% annuo.

Otc e Sop. Guardando alle vendite delle due categorie in cui è suddivisa la classe dei farmaci senza obbligo di ricetta, quali i medicinali di automedicazione o OTC (Over The Counter) – che rappresentano quasi il 77% del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione, per un giro d’affari di quasi 2,2 miliardi di euro e volumi venduti per oltre 220 milioni di confezioni – e i Sop (Behind The Counter), si osservano tendenze similari anche se migliori per gli Otc. Infatti, entrambe le specialità medicinali chiudono il 2022 con un deciso incremento sia dei fatturati (+21,6% per gli Otc e +11,2% per i Sop) sia dei volumi (+17,6% per gli Otc e +10,6% per i Sop). 

 Canali di vendita ed e-commerce  Rimangono pressoché stabili le dinamiche competitive tra i diversi canali di vendita, farmacie, parafarmacie e corner della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). La farmacia continua a detenere una quota di mercato di poco inferiore al 90% a volumi del 90,5% a valori. 

L’esperienza pandemica ha dato forte impulso alla crescita delle catene di farmacie/parafarmacie e all’incremento delle vendite online di medicinali non prescription per i punti vendita autorizzati. Anche se, con riferimento al solo mercato dei farmaci senza obbligo di ricetta, il fenomeno non mostra numeri paragonabili a quelli di altri mercati della salute (p.es. integratori, prodotti per la cura della persona, dispositivi individuali di protezione), con una quota ancora esigua del fatturato del comparto (2,5% a valori e 3,6% a volumi), l’acquisto online di medicinali senza obbligo di prescrizione registra nel 2022 una crescita importante del +38,9% a volumi e del +35,6% a valori, per 10,6 milioni di confezioni e un giro d’affari di 73,7 milioni di euro.

 Prodotti a connotazione farmaceutica e farmaci di automedicazione Nel lungo periodo si osserva che i prodotti a connotazione farmaceutica (o notificati) condizionano l’andamento del settore dei farmaci di automedicazione, con i quali a volte vengono confusi.

Nel 2022, i prodotti notificati tornano a mostrare trend positivi (+5,2% a volumi e +7,6% a valori), in linea con l’andamento storico di questo segmento che, anche nell’anno appena trascorso, realizza vendite superiori al mercato dei farmaci da banco, con 329 milioni di confezioni vendute e oltre 5 miliardi di euro di fatturato.

13 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...