Direttore assistenziale. A Trento parte l’iter per istituirlo, ma l’Omceo è in disaccordo 

Direttore assistenziale. A Trento parte l’iter per istituirlo, ma l’Omceo è in disaccordo 

Direttore assistenziale. A Trento parte l’iter per istituirlo, ma l’Omceo è in disaccordo 
Sono iniziate le consultazioni sul disegno di legge n. 160 che modifica la legge provinciale sulla tutela della salute del 2010, prevedendo l’istituzione della direzione assistenziale e la valorizzazione del personale infermieristico. Tutti concordi, partendo dalla consulta per la salute, politici, sindacati del comparto e Opi. Ma per Del Greco (Omceo Trento) “può creare confusione e aumentare la frammentazione del sistema delle professionalità sanitarie”.  IL TESTO

Sono iniziate in IV Commissione permanente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento le audizioni relative al Disegno di legge n. 160 di iniziativa consiliare inerente all’istituzione del direttore assistenziale nel consiglio di direzione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (modifica della Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16) e alla valorizzazione del personale infermieristico. Dalla consulta per la salute ai sindacati di comparto e da Opi di Trento, si è alzato un sostegno corale all’iniziativa, ribadendo sin dalle prime battute il loro sostegno a questa iniziativa di valorizzazione alla figura dell’infermiere in termini di cronicità e prevenzione. Se sul fronte dei sindacati sono tutti favorevoli, da parte dell’ordine OMCeO di Trento c’è invece scetticismo.

Il consigliere dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Trento, Maurizio Del Greco, come riporta infatti il Consiglio della Provincia autonoma di Trento, al momento delle consultazioni dichiarava: “Si concorda sulla necessità di valorizzare la figura dell’infermiere attraverso l’istituzione di figure dirigenziali e la promozione di modelli innovativi di integrazione coerenti ed appropriati al perseguimento degli obiettivi aziendali. Detto ciò, l’assistenza intesa come prevenzione però non può, tuttavia, prescindere da un’attività integrata e questo disegno di legge determinerebbe un approccio per professioni anziché per percorsi. Il coesistere di direttore sanitario e direttore assistenziale potrebbe, ad avviso di OMCeO di Trento, creare confusione e aumentare la frammentazione del sistema delle professionalità sanitarie”.

Sia il sindacato di Nursing up Provincia Trento ed il consiglio direttivo dell’Opi di Trento non lasciano passare per inoffensive le parole di Maurizio Del Greco dichiarando tutto il loro dissenso. “Occorre sottolineare che le professioni sanitarie e assistenziali costituiscono circa l’80% di tutta la componente professionale di area sanitaria – dice Cesare Hoffer Coordinatore Nursing up Provincia Trento – di cui gli infermieri rappresentano la professione numericamente maggioritaria che, con una direzione apicale assistenziale, contribuirebbe a migliorare gli esiti di salute dei cittadini oltre che a migliorare una pianificazione strategica, pertanto appare del tutto ingiustificato a nostro avviso la contrarietà in IV commissione al disegno di legge da parte dell’ordine dei medici”.

Sulla vicenda, l’Ordine delle professioni infermieristiche di Trento attacca l’OMCeO di Trento attraverso il proprio consiglio direttivo, esprimendo dispiacere nel constatare che già chi ha operato in team orientati alla presa in carico multi – professionale, consideri la direzione assistenziale come uno strumento che possa “creare confusione” o addirittura essere l’innesco di una “china pericolosa” e di “rivendicazioni da altre professionalità”.

Nei contesti in cui è già attivo, il Direttore assistenziale – ricorda il direttivo attraverso una propria nota – è dimostrato, diversamente dai preconcetti dichiarati, che c’è un rafforzamento della governance dei processi assistenziali, garantendo una più compiuta visione d’insieme e una maggior capacità di integrazione tra le diverse figure professionali sanitarie. Nulla a che fare, quindi, con il togliere opportunità a nessuno.

Il Sistema sanitario provinciale – continua il direttivo di Opi Trento – è sull’orlo della crisi e affinché questa non accada deve tornare ad essere attrattivo per i professionisti, riconoscendo il valore preziosissimo e la pari dignità di tutte le professioni sanitarie.

“Sosteniamo inoltre quanto sia rilevante attivare ed espandere percorsi di crescita e carriera coerenti con le competenze e le responsabilità richieste, promuovendo modelli organizzativi innovativi fondati sulla multi – professionalità, centrati sulla persona e la famiglia e su un approccio alla prevenzione e alla pro attività nei confronti sia delle cronicità che dei bisogni dei più fragili, considerando l’evoluzione delle professioni sanitarie degli ultimi 20 anni”, conclude il direttivo di Opi Trento.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

15 Febbraio 2023

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