Influenza e sindromi simil influenzale. La curva non si piega con l’incidenza che rimane stabile. Da ottobre oltre 10 milioni di casi

Influenza e sindromi simil influenzale. La curva non si piega con l’incidenza che rimane stabile. Da ottobre oltre 10 milioni di casi

Influenza e sindromi simil influenzale. La curva non si piega con l’incidenza che rimane stabile. Da ottobre oltre 10 milioni di casi
L’incidenza si attesta a 8,2 casi per mille assistiti (8,0 nella settimana precedente). bambini sotto i cinque anni sempre i più colpiti con un’incidenza pari a 22,1 casi per mille assistiti (22,7 nella settimana precedente). Durante la settimana 07/2023 si registra un ulteriore, seppure lieve, incremento nella proporzione dei campioni risultati positivi per influenza (11,9%) rispetto alla settimana precedente (10,3%), in associazione ad un recente aumento del numero di identificazioni virali attribuibili al sottotipo A(H1N1)pdm09 e al tipo B. I RAPPORTI EPIDEMIOLOGICOVIROLOGICO- VIRUS RESPIRATORI

Nella 7° settimana del 2023 l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è ancora stabile e pari a 8,2 casi per mille assistiti (8,0 nella settimana precedente) e si colloca nella fascia di intensità bassa. L’incidenza delle ILI è stabile in tutte le fasce di età. I bambini sotto i cinque anni i più colpiti con un’incidenza pari a 22,1 casi per mille assistiti (22,7 nella settimana precedente). È quanto emerge dall’ultimo bollettino Influnet.

Durante la settima settimana del 2023, 929 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi simil-influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 8,19 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 22,06 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 11,33 nella fascia 15-64 anni a 7,77 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 3,58 casi per mille assistiti.

I casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati negli ultimi 7 giorni circa 485.000, per un totale di circa 10.153.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori, tra i quali il virus respiratorio sinciziale, nei bambini molto piccoli, e il SARS-CoV-2.

In Toscana e Abruzzo l’incidenza è ancora sopra dieci casi per mille assistiti.

La Calabria non ha attivato la sorveglianza InfluNet.

Durante la settimana 07/2023 si registra un ulteriore, seppure lieve, incremento nella proporzione dei campioni risultati positivi per influenza (11,9%) rispetto alla settimana precedente (10,3%), in associazione ad un recente aumento del numero di identificazioni virali attribuibili al sottotipo A(H1N1)pdm09 e al tipo B.

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 4.991 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale. Di questi, 4.675 sono risultati di tipo A (94%) e 316 di tipo B (6%). Nell’ambito dei virus A, il sottotipo H3N2 è risultato finora predominante.

In questo report viene incluso un aggiornamento sui risultati delle analisi filogenetiche condotte sulle emagglutinine (HA) dei virus influenzali A(H1N1)pdm09 circolanti in Italia nell’attuale stagione influenzale 2022/2023.

24 Febbraio 2023

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