Roche Italia, al via i nuovi bandi: 300mila euro per la ricerca clinica e 240 mila per la Sclerosi Multipla

Roche Italia, al via i nuovi bandi: 300mila euro per la ricerca clinica e 240 mila per la Sclerosi Multipla

Roche Italia, al via i nuovi bandi: 300mila euro per la ricerca clinica e 240 mila per la Sclerosi Multipla
Parte la quarta edizione dei bandi che Roche Italia dedica alla ricerca clinica a supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca e alle soluzioni innovative per le persone affette da Sclerosi Multipla. Complessivamente verranno erogati 540 mila Euro. Le candidature sono aperte online dal 13 aprile al 15 settembre 2023.

Roche Italia ha annunciato il lancio della quarta edizione di due bandi: il primo dedicato alla ricerca clinica a supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca con un finanziamento di 300mila euro, il secondo per i servizi a supporto di soluzioni innovative per persone con la Sclerosi Multipla con un investimento di 240mila euro. Le candidature sono aperte online dal 13 aprile al 15 settembre 2023.

Contemporaneamente Roche ha premiato i vincitori della terza edizione: 10 data manager e infermieri di ricerca che potranno gestire per 12 mesi presso enti pubblici o privati attività di ricerca clinica non sponsorizzata, avendo modo così di consolidare le proprie competenze e di apportare un miglioramento della qualità della ricerca a beneficio dei pazienti. 12 sono gli enti vincitori del bando Sclerosi Multipla per la realizzazione di progetti innovativi, il cui fine primario sia quello di colmare i bisogni dei Centri italiani di Sclerosi Multipla apportando miglioramenti, in termini di strutture, mezzi e risorse del percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti.

“La nostra missione è lavorare oggi su ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – afferma Anna Maria Porrini, Direttore Medical Affairs & Clinical Operations in Roche Italia – Il nostro è un impegno solido che riguarda diversi ambiti e che ci porta ad agire su due direttive principali: innovazione e sostenibilità. Anche attraverso questi due bandi continuamo a dare sostanza alla nostra responsabilità nei confronti dei pazienti e dell’intero Sistema Salute, del quale vogliamo essere partner nella costruzione di un futuro dove, grazie alle continue collaborazioni, da una parte sosteniamo la ricerca come motore dell’innovazione nel nostro Paese e dall’altra, attraverso i servizi, investiamo nella sostenibilità del Sistema garantendo ai pazienti la migliore qualità di vita possibile”.

I 10 vincitori del “Bando Roche per la ricerca clinica a supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca”, e relativi borsisti che svolgeranno 12 mesi di attività di ricerca, provengono da Lombardia (Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e Italian Sarcoma Group ETS di Milano; IRCCS Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia; ASST Spedali Civili di Brescia; Fondazione Europea di Ricerca Biomedica di Bergamo), Piemonte (Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria che si è aggiudicata il premio per due progetti), Liguria (IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova) e Umbria (Azienda Ospedaliera di Perugia).

“Negli ultimi dieci anni la ricerca clinica ha subito una trasformazione profonda e straordinariamente veloce. Tempi più stringenti, competenze maggiori e specifiche, cavilli legali, gestione di processi digitali – osserva Celeste Cagnazzo, Presidente Gruppo Italiano Data Manager (GIDM) – Questo ha richiesto di aumentare enormemente le competenze e la competitività del sistema ricerca italiano e, allo stesso tempo, di modificare in maniera radicale le attività in capo ai professionisti che operano in ambito di sperimentazioni. Siamo lontani dagli study coordinator/data manager che si occupavano solo di trasferire i dati dalla cartella clinica ai data base dello studio, cosi come dagli infermieri di ricerca dedicati esclusivamente al percorso assistenziale di pazienti inseriti nei trials. Oggi abbiamo bisogno di professionisti altamente formati in metodologia, normativa, data privacy. Professionisti a cui chiediamo ma ai quali dobbiamo anche la creazione di percorsi carrieristici adeguati”.

Per garantire sempre la massima trasparenza nell’interazione e nella collaborazione con le strutture ospedaliere e gli enti di ricerca, Roche Italia ha affidato la selezione e la valutazione delle candidature per il bando della ricerca clinica a Fondazione GIMBE. “I progetti candidati – dice Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE – sono stati valutati prendendo in considerazione due parametri. Il primo (90% del punteggio) è la qualità del progetto, definita dalla rilevanza del quesito di ricerca, dal rigore metodologico e dal potenziale impatto sulla salute e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Il secondo (10% del punteggio) è l’attività scientifica dell’Ente in base all’impatto delle pubblicazioni scientifiche prodotte dai propri ricercatori. Oggi più che mai è indispensabile supportare e promuovere l’operato di Data Manager e Infermieri di ricerca, che ricoprono un ruolo fondamentale nell’ecosistema della ricerca e per l’innovazione del sistema Salute. La maggiore attenzione nei confronti di queste figure professionali offre infatti l’opportunità di migliorare la gestione degli studi clinici rendendo così il nostro Paese sempre più competitivo nel campo della ricerca”.

I 12 vincitori del “Bando Roche per i servizi a supporto di soluzioni innovative per la Sclerosi Multipla”, che si avvale del patrocinio di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, provengono da Lombardia (Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano; ASST Spedali Civili di Brescia), Liguria (Università degli Studi di Genova), Lazio (Fondazione PTV-Policlinico Tor Vergata, Roma), Veneto (Azienda Universitaria Integrata Verona), Sicilia (Azienda Sanitaria provinciale di Ragusa), Emilia-Romagna (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara- Arcispedale S. Anna), Piemonte (Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano a Torino), Campania (Università degli Studi di Napoli Federico II), Calabria (Azienda Ospedaliero Universitaria “Mater Domini” Catanzaro) e Puglia (Azienda Ospedaliera universitaria di Foggia).

“L’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2025 che, insieme a tutti gli stakeholder, AISM ha definito, evidenzia la necessità di un unico ecosistema tra ricerca e cura, tra ricerca e salute – osserva Mario Alberto Battaglia, Direttore Generale AISM e Presidente FISM – Lavoriamo insieme per un mondo libero dalla Sclerosi Multipla, per una piena inclusione e qualità di vita delle persone con SM. Insieme innoviamo i servizi, insieme conduciamo la ricerca che cambia la realtà della Sclerosi Multipla”.

L’Ente terzo che valuterà e selezionerà i progetti candidati al bando è Fondazione Sodalitas. “Verranno selezionati i progetti più efficaci nel migliorare le condizioni in cui i pazienti accedono al percorso diagnostico-terapeutico – conclude Massimo Ceriotti, Responsabile sviluppo associativo di Fondazione Sodalitas – Sostenere gli Enti di Assistenza sanitaria in questo impegno a beneficio dei pazienti è fondamentale: le aziende che, come Roche, lo fanno da tempo e con continuità realizzano un importante obiettivo di sostenibilità sociale, e contribuiscono in modo riconoscibile a rafforzare quelle partnership pubblico-privato che sono fondamentali per il sistema di welfare del Paese”.

Gli investimenti complessivi
Le prime tre edizioni hanno già premiato 36 posizioni di data manager e infermieri di ricerca, per un finanziamento che ammonta complessivamente a 1 milione di euro, e 38 progetti per servizi dedicati alla Sclerosi Multipla con 890 mila euro. A questi si aggiungono gli investimenti per la nuova edizione, rispettivamente di 300mila e 240mila euro. Riconfermate anche Fondazione GIMBE e Fondazione Sodalitas come partner esterni per la valutazione dei progetti candidati ai rispettivi bandi e la selezione degli Enti destinatari dei finanziamenti.

12 Aprile 2023

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