XXII giornata nazionale del Sollievo. Mandelli: “Farmacisti impegnati a promuovere la cultura della lotta al dolore inutile”

XXII giornata nazionale del Sollievo. Mandelli: “Farmacisti impegnati a promuovere la cultura della lotta al dolore inutile”

XXII giornata nazionale del Sollievo. Mandelli: “Farmacisti impegnati a promuovere la cultura della lotta al dolore inutile”
"La centralità del nostro ruolo rispetto a questa tematica riguarda la capacità di accogliere i bisogni dei pazienti e dei loro familiari, di informarli sulle terapie e sui diritti garantiti dalla Legge, e di offrire il massimo supporto nella gestione delle cure palliative sul territorio, in sinergia con i professionisti preposti all’assistenza clinica”, ha sottolineato il presidente Fofi. Il ministro Schillaci: "Necessario continuare a lavorare per garantire accesso alle cure equo e uniforme alle cure palliative".

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) aderisce alla XXII Giornata Nazionale del Sollievo che si celebrerà domenica 28 maggio, per testimoniare il proprio impegno nel diffondere la cultura della lotta al dolore inutile e sensibilizzare sull’importanza di garantire la migliore qualità della vita possibile in ogni momento del percorso di malattia.

“In occasione di questo importante appuntamento, i farmacisti italiani testimoniano la vocazione di essere al fianco di chi soffre e la volontà di promuovere un approccio empatico alla gestione del dolore che rispetti la centralità e la dignità della persona, anche nella fase finale della vita”, ha dichiarato il presidente Fofi, Andrea Mandelli, intervenendo oggi a Roma alla conferenza di presentazione della XXII Giornata Nazionale del Sollievo promossa dalla Fondazione Gigi Ghirotti con il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Il ruolo degli operatori sanitari – ha aggiunto Mandelli – non è solo quello di curare la malattia ma anche di prendersi cura dei pazienti e di chi li assiste, dando accoglienza, ascolto e vicinanza, prerogative che contraddistinguono l’impegno quotidiano dei farmacisti in qualità di professionisti sanitari più prossimi ai cittadini. La centralità del nostro ruolo rispetto a questa tematica riguarda la capacità di accogliere i bisogni dei pazienti e dei loro familiari, di informarli sulle terapie e sui diritti garantiti dalla Legge, e di offrire il massimo supporto nella gestione delle cure palliative sul territorio, in sinergia con i professionisti preposti all’assistenza clinica”.

“In Italia la lotta al dolore si avvale di uno strumento straordinario che è la Legge 38/2010, ma è necessario superare le criticità che ne ostacolano l’applicazione omogenea sul territorio nazionale, con l’obiettivo di assicurare ai cittadini equità di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore quale elemento essenziale di dignità e cura. Dobbiamo partire dalla forza delle equipe multidisciplinari su cui si fonda il DM 77 per garantire una presa in carico realmente integrata e continuativa tra ospedale e territorio, affinché il paziente non venga mai lasciato solo, coinvolgendo in questo percorso anche le Associazioni dei pazienti. Occorre andare avanti su questa strada, anche incoraggiando una maggiore consapevolezza professionale sul tema. Coerentemente con questo impegno, la Federazione metterà a disposizione, sulla piattaforma informativa dedicata ai farmacisti “Fofi Live”, contenuti multimediali di approfondimento sulle tematiche del sollievo dalla sofferenza e dell’umanizzazione delle cure che rappresentano un diritto di ogni paziente e un segno di civiltà del Paese”, ha concluso il presidente Fofi.

A ricordare come la tutela della salute sia un diritto fondamentale, e che quindi rafforzare le cure palliative significa “garantire questo diritto alle persone e alle famiglie nel momento in cui sono veramente più fragili”, è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci. “Le cure palliative rientrano nei Lea, nei diversi setting assistenziali. Tuttavia, spesso viene ancora erogata un’assistenza sociosanitaria in forma frammentaria e non coordinata, con tante ospedalizzazioni che si traducono talvolta in trattamenti inappropriati, costosi, con scarsa soddisfazione da parte dei pazienti e dei loro familiari. Di qui l’impegno a implementare e rafforzare ulteriormente i servizi di cure palliative e terapia del dolore, in una prospettiva di integrazione e complementarità alle terapie attive. Esigenza che la pandemia ha reso ancora più urgente dimostrando la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e di prossimità anche per chi ha bisogno di cure palliative e di terapia del dolore”, ha aggiunto Schillaci.

L’Italia con la Legge 38 del 2010 è stata tra le prime nazioni in Europa a dotarsi di una legge innovativa per garantire un’assistenza qualificata e ad umanizzare la cura in ambito palliativo e della terapia del dolore, ha ricordato il ministro elencando i provvedimenti che hanno dato corpo allo sviluppo delle reti di cure palliative e terapia del dolore, all’attuazione di percorsi assistenziali integrati, al riconoscimento delle competenze professionali, alla formazione accademica e alla formazione continua degli operatori delle reti, nonché al monitoraggio delle attività erogate.

“A oltre 10 anni dalla Legge tanto è stato fatto per l’attuazione delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per l’adulto e in ambito pediatrico – ha concluso – ma è necessario continuare a lavorare per garantire un accesso alle cure equo e uniforme sul territorio nazionale. Questo significa consolidare le cure palliative domiciliari e le cure palliative residenziali; garantire le cure palliative in sede ospedaliera; consolidare e sviluppare i Centri specialistici della rete ospedaliera di Terapia del Dolore per la prevenzione, l’identificazione precoce, la diagnosi e il trattamento delle sindromi dolorose e per la diagnosi di dolore malattia; implementare il coordinamento delle reti locali e regionali previste dalla Legge 38. Obiettivi che ci vedono tutti impegnati”.

24 Maggio 2023

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