Osservatorio delle buone pratiche di integrazione socio sanitaria. Federsanità, Anci e Agenas. Si è insediato il Comitato tecnico scientifico composto da 21 esperti

Osservatorio delle buone pratiche di integrazione socio sanitaria. Federsanità, Anci e Agenas. Si è insediato il Comitato tecnico scientifico composto da 21 esperti

Osservatorio delle buone pratiche di integrazione socio sanitaria. Federsanità, Anci e Agenas. Si è insediato il Comitato tecnico scientifico composto da 21 esperti
L'Osservatorio nasce dalla volontà di Agenas, Federsanità e Anci di costruire uno strumento in grado di contribuire positivamente alla costruzione delle nuove politiche pubbliche che riguardano i sistemi territoriali per la salute e il benessere. Due le linee di lavoro: raccogliere esperienze di integrazione sistemica e strutturale; la costruzione dei luoghi di discussione e contaminazione.

Ventuno esperti di provenienza sanitaria, sociale, accademica, professionale, istituzionale, associativa con l’obiettivo di condividere il patrimonio informativo di OISS e avviare una “Comunità di pratica” allo scopo di condividere approcci, analisi, proposte, in grado di interessare trasversalmente i processi di integrazione sistemica in campo sanitario, sociosanitario e sociale.

Si è insediato ieri in Anci, presso la Sala della Presidenza, il Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio delle buone pratiche di integrazione socio sanitaria (OISS) promosso da Federsanità Anci in convenzione con Agenas.

Insieme ai promotori istituzionali, Tiziana Frittelli presidente di Federsanità e Domenico Mantoan Direttore generale di Agenas, compongono il Cts Renato Balduzzi già Ministro della Salute e ordinario diritto costituzionale Università cattolica, Francesco Enrichens project manager Pon Gov cronicità, Domenico Scibetta presidente Federsanità Veneto, Annalisa D’Amato responsabile Area welfare, politiche sociali, salute di ANCI, Luca Rizzo Nervo, assessore welfare e salute Comune di Bologna, Barbara Funari assessore politiche sociali e salute Comune di Roma, Andrea Lenzi ordinario endocrinologia Università La Sapienza, Tonino Aceti presidente Salutequità, Ettore Jorio avvocato e docente di diritto sanitario, Michela Santurri funzionario Agenas, Marina Davoli direttrice Dep Lazio e Responsabile tecnico PNE, Emanuele Rossi Ordinario diritto costituzionale Sant’Anna di Pisa, Marco Accorinti docente Università Roma Tre, Cristiano Gori ordinario politiche sociali università di Trento, Sara Begheldo dirigente Consorzio Cisa Città di Torino, Roberto Speziale presidente Nazionale Anfass, Samantha Palombo responsabile Dipartimento welfare Anci, Michelangelo Caiolfa esperto politiche socio sanitarie Federsanità, Chiara Spinato Ufficio salute e integrazione socio sanitaria di ANCI.

“L’Osservatorio – ha detto la Presidente Frittelli aprendo i lavori – nasce dalla volontà di Agenas, Federsanità e Anci di costruire uno strumento in grado di contribuire positivamente alla costruzione delle nuove politiche pubbliche che riguardano i sistemi territoriali per la salute e il benessere. Non a caso l’iniziativa prende sostanzialmente avvio durante la prima fase della pandemia covid e si trova in questo momento nel vortice tra PNNR, Distretto sanitario e Ambito territoriale sociale per costruire nuovi servizi, nuovi processi e nuovi assetti. Infatti, la necessaria riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera e il rafforzamento della rete territoriale, garantendo il potenziamento delle Cure Primarie e la sperimentazione di strutture di prossimità, – ispirate al principio della piena integrazione sociosanitaria – trovano linfa nelle previsioni DL 34/2020 e nelle azioni di riforma e di investimento contenute nel PNRR”.

Sul piano tecnico l’Osservatorio ha adottato due precise linee di lavoro: una prima linea dedicata alla raccolta delle esperienze di integrazione sistemica e strutturale. Nel primo anno di attività sul campo sono stati individuati i referenti regionali e attivati 6 gruppi regionali: Veneto, Lazio, Toscana, Piemonte, Marche, Sicilia. Sono state censite 89 Esperienze realizzate da Aziende Sanitarie Territoriali, Aziende Ospedaliere, Distretti/Società della Salute, Comuni, con una forte prevalenza degli ambiti territoriali distrettuali.

Le esperienze affrontano le cinque dimensioni dell’integrazione adottate come riferimento dall’approccio sistemico: istituzionale, programmatorio, professionale, gestionale, comunitario. Al momento le parte più popolata riguarda l’integrazione istituzionale, seguita da integrazioni interprofessonali e gestionali, mentre la parte meno popolata è la sezione dedicata alle esperienze di integrazione riferite esplicitamente alle Missioni 5 e 6 del PNNR.

La seconda linea di attività è dedicata alla costruzione dei luoghi di discussione e contaminazione. Questo doppio vincolo progettuale ha portato la struttura tecnica dell’Osservatorio a cercare di sviluppare azioni in grado di fornire impulso e progressività alla costruzione di attività operative in linea con la finalità generale espressa in Convezione; a questo scopo l’orientamento è stato di:
– non limitarsi a comporre una semplice rassegna di buone pratiche da catalogare ed esporre, ma cercare di entrare nelle dinamiche sistemiche e strutturali dell’integrazione attraverso ricorsive sessioni di raccolta delle esperienze fatte sul campo;
– non impostare le attività sulla sola azione di un gruppo centrale molto performativo, ma cercare di far nascere un lavoro di tipo cooperativo in grado di stimolare gradualmente le attività dei raggruppamenti regionali di Federsanità e Anci insieme ai referenti coinvolti da Agenas, che sul tema della raccolta di Buone Pratiche e costruzione di Comunità di Pratica hanno sviluppato approfondite esperienze con il progetto Pongov Cronicità.

L’Osservatorio è un’occasione da non perdere perché finalmente l’integrazione socio sanitaria, da materia di convegni, potrebbe trovare le strade della realtà concreta; almeno questa è la finalità perseguita dagli enti coinvolti e dai componenti del Comitato Scientifico. Una responsabilità importante per portare a compimento progetti già avviati e che possano trovare nella ‘comunità’ di pratica’ e in un lavoro congiunto nuove spinte per la loro attuazione; e allo stesso tempo portare gli elementi più significativi emersi nel lavoro prativo dell’integrazione, all’attenzione di una riflessione più generale in grado di alimentare e influenzare i grandi cambiamenti in corso nei servizi sanitari e sociali.

Teresa Bonacci

Teresa Bonacci

22 Giugno 2023

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