Asl Rm5 senza risonanza magnetica. Botta e risposta tra Mattia (Pd) e Maggioranza

Asl Rm5 senza risonanza magnetica. Botta e risposta tra Mattia (Pd) e Maggioranza

Asl Rm5 senza risonanza magnetica. Botta e risposta tra Mattia (Pd) e Maggioranza
Mattia presenta una interrogazione a Rocca per “capire cosa sia andato storto e intervenire al più presto”. Le risponde Cartaginese (Lega): “Chieda a Zingaretti e D’Amato. Parlando di disservizi e vuoti di oltre un decennio Mattia si è risposta da sola”. La controreplica: “La destra dimentica che le azioni avviate dai precedenti governi vanno portate avanti, attuate e, laddove necessario, ulteriormente finanziate”.

La mancanza, presso la Asl Roma 5, di una risonanza magnetica, diventa campo di scontro politico tra Eleonora Mattia (Pd) e Laura Cartaginese (Lega). Eleonora Mattia ha infatti presentato una interrogazione a Francesco Rocca per chiedergli conto della mancanza del macchinario nella Asl, “l’unica del Lazio” senza risonanza magnetica, “nonostante la presenza dei 5 Poli Ospedalieri di Tivoli, Colleferro, Monterotondo, Palestrina, Subiaco, di due Case della Salute e delle relative REMS, con grave disagio per i cittadini residenti che per accedere al servizio sono costretti a rivolgersi a strutture lontane, fuori dal territorio della ASL di riferimento, o a strutture private non sempre nelle possibilità di tutti”, osserva Mattia.

Per la consigliera regionale Pd del Lazio, che è presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile, “non è accettabile”, anche considerato che “è da oltre un decennio che l’ASL RM5 soffre delle carenze dovute ad una radiologia che non soddisfaceva, e non soddisfa, le richieste della popolazione locale, e che sin dal 2012, con apposita delibera e successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato il bando di gara per intervenire in tal senso”. “E’ urgente capire cosa sia andato storto e intervenire al più presto”, conclude Mattia, che chiede conto a Rocca.

A rispondere subito a Mattia è invece Laura Cartaginese, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio: “Mattia chieda a D’Amato e Zingaretti sulla risonanza magnetica in ASL Roma 5”, scrive sui social. Per Cartaginese, parlando di “disservizi e vuoti di oltre un decennio” Mattia “si è risposta da sola”. Perché quei dieci anni sono “quelli in cui il suo partito ha governato la Regione”, dice la consigliera della Lega.

“Stiamo provvedendo con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a garantire le apparecchiature all’avanguardia. Dov’era Mattia quando si discutevano le mie interrogazioni nell’ultimo quinquennio?”, conclude Cartaginese.

Non si è fatta attendere neanche la controreplica di Eleonora Mattia: “Bravi a scaricare e a giustificare le conseguenze negative del proprio immobilismo sul governo precedente, ancora più bravi ad appropriarsi dei meriti del centro sinistra. Questo è il copione proposto periodicamente dal governo di destra, a livello nazionale così come nel Lazio, questa è la narrazione portata ancora una volta in scena ieri in @RegioneLazio da Lega e Fratelli d’Italia a proposito delle condizioni della sanità regionale”.

Alla Lega, prosegue Mattia, “basterebbe ricordare che proprio durante la Giunta Zingaretti, come risulta dalla deliberazione pubblicata dalla stessa ASL Rm 5 lo scorso febbraio, in tutti gli ospedali del territorio sono state installate dal 2020 cinque nuove tomografie computerizzate; motivo per cui la richiesta di maggiore strumentazione avanzata in precedenza, nel maggio 2019, è stata ridimensionata a sole due risonanze magnetiche, una per l’ospedale di Colleferro e l’altra per quello di Tivoli. Bisognava insomma completare l’opera cominciata. Ma poi a marzo è arrivata la destra e tutto si è fermato”.

A Fratelli d’Italia, “che si vanta dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso e dell’apertura del nuovo reparto di Ortopedia presso l’Ospedale di Colleferro ‘Leopoldo Parodi Delfino’, come segno di un ‘cambio di passo tangibile e fattivo della Giunta Rocca’”, la consiglia Pd ha risposto sottolineando che “entrambi gli interventi sono invece frutto della precedente Giunta Zingaretti: i lavori per il nuovo reparto di Ortopedia sono infatti partiti nel maggio 2022 e quelli per il Pronto Soccorso nell’ottobre dello stesso anno, ben prima che arrivasse la Giunta Rocca”.

“Quindi – conclude Mattia – al governo di destra dobbiamo dire: basta scuse! Basta fare scaricabarile sull’amministrazione precedente. La precedente Giunta di centro sinistra non è né la ‘bad company’ dei vostri insuccessi, del vostro immobilismo né il salvadanaio da cui attingere meriti di azioni già avviate, che vanno portate avanti, attuate e, laddove necessario, ulteriormente finanziate. Non solo sbandierate per poi essere lasciate a metà. Le chiacchiere stanno a zero. Restiamo in attesa di vedere risposte concrete”.

05 Luglio 2023

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