Assoram: “Catene logistiche sono asset strategico, recepire subito Buone pratiche di distribuzione”
Assoram ha portato la voce della logistica e del trasporto health al secondo incontro dei Tavoli della farmaceutica e del biomedicale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Alfredo Urso e del Ministro della Salute Orazio Schillaci. “La pandemia ha mostrato con chiarezza che le nostre catene logistiche sono un asset strategico, determinante per l’operatività dell’intera filiera dei servizi al cittadino. Accogliamo con entusiasmo l’opportunità che ci viene offerta di ribadire che logistiche efficienti ed efficaci saranno sempre più determinanti in un settore improntato all’obbligo della qualità senza interruzioni” ha dichiarato il Direttore Generale ASSORAM Mila De Iure.
“Dobbiamo tuttavia essere messi nelle condizioni di competere nel mercato nazionale e internazionale – prosegue – in un momento in cui alle nostre imprese si chiede il massimo investimento per la transizione ecologica e digitale ma le redditività sono messe a dura prova dall’effetto domino di pandemia ed eventi bellici. Poche regole chiare, ben vigilate e sufficientemente stabili nel tempo in modo da non mortificare la necessità aziendale di programmare gli investimenti necessari a reggere le nuove sfide: le eccellenze nazionali rischiano di naufragare se non si fa in fretta a creare l’habitat adatto ad attrarre anche agli investimenti esteri. Il mancato recepimento delle Buone pratiche di distribuzione, pubblicate in Gazzetta Europea ben dieci anni fa, ad esempio è un evidente disallineamento italiano rispetto all’Europa. È urgente recepirle per garantire il certificato GDP, Good Distribution Practice condiviso a livello Ema, l’unico con valore istituzionale”.
20 Luglio 2023
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci