Fnopi-Animo per la valorizzazione infermieristica in area medica: “Vanno riconosciute specifiche indennità”

Fnopi-Animo per la valorizzazione infermieristica in area medica: “Vanno riconosciute specifiche indennità”

Fnopi-Animo per la valorizzazione infermieristica in area medica: “Vanno riconosciute specifiche indennità”
La Federazione e l’Associazione proseguono il confronto sul tema della valorizzazione infermieristica in area medica che va resa “più attrattiva anche mediante il riconoscimento di specifiche indennità, il corretto adeguamento quali-quantitativo dello staffing infermieristico e il superamento di vecchie logiche culturali e organizzative che non prevedono specializzazioni in questo ambito”.

FNOPI (Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche) e ANIMO (Associazione nazionale infermieri di medicina) proseguono il confronto sul tema della valorizzazione infermieristica in area medica. Un’area da rendere più attrattiva anche mediante il riconoscimento di specifiche indennità, il corretto adeguamento quali-quantitativo dello staffing infermieristico e il superamento di vecchie logiche culturali e organizzative che non prevedono specializzazioni in questo ambito.

Uno dei setting ospedalieri più impegnativi e strategici nello scenario attuale perché principale snodo del percorso di gestione della cronicità.

In quanto principale elemento di interfaccia e continuità tra ospedale e territorio sia in fase di dimissione ospedaliera che di gestione dell’afflusso nei pronto soccorso e a fronte di una complessità assistenziale elevata, stante le caratteristiche cliniche e sociali delle persone assistite, l’area medica richiede sempre più elevati livelli di competenza e specializzazione. La medicina interna non deve essere più considerata “specialità di base” negli ospedali, ma una “specialità fondamentale”.

FNOPI e ANIMO, rappresentate rispettivamente dalle presidenti Barbara Mangiacavalli e Letizia Tesei, già nell’aprile del 2022 avevano messo nero su bianco, in un documento congiunto, la necessità di sviluppare, all’interno delle medicine, modelli organizzativi avanzati basati sulla logica di gestione per processi, l’adeguamento quali-quantitativo dello staffing e la diversificazione di livelli di competenza, prevedendo la figura dell’infermiere specialista con laurea magistrale ad indirizzo clinico in area medica; un infermiere esperto clinico formalmente riconosciuto che gestisca il percorso assistenziale intraospedaliero ed orienti e sostenga la transizione di cura verso il domicilio.

28 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...