Covid. Oms: nel mondo casi in aumento del 7% ma a trainare la corsa è la regione del Pacifico occidentale. E intanto cresce la variante EG.5

Covid. Oms: nel mondo casi in aumento del 7% ma a trainare la corsa è la regione del Pacifico occidentale. E intanto cresce la variante EG.5

Covid. Oms: nel mondo casi in aumento del 7% ma a trainare la corsa è la regione del Pacifico occidentale. E intanto cresce la variante EG.5
In tutte le altre 5 macro regioni i casi sono invece in continua diminuzione anche se l’Oms segnala come “i casi segnalati non rappresentano accuratamente i tassi di infezione a causa della riduzione dei test e segnalazione a livello globale”. Intanto la variante EG.5 cresce e raggiunge Kraken, seconda nel mondo dopo Arturo. IL REPORT

A livello globale, negli ultimi 28 giorni sono stati segnalati oltre un milione di nuovi casi di COVID-19 e oltre 3100 decessi (da 3 a 30 luglio 2023) pari al +7%. Mentre cinque regioni dell’OMS hanno segnalato diminuzioni nel numero di entrambi i casi e morti, la regione del Pacifico occidentale ha riportato un aumento del numero di casi. Al 30 luglio 2023, sono stati registrati oltre 768 milioni di casi confermati e oltre 6,9 milioni di decessi riportato a livello globale.

Sebbene l’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale per il COVID-19 sia stata dichiarata conclusa il 5 maggio 2023, COVID-19 per l’Oms “rimane una grave minaccia”. L’OMS continua a “sollecitare gli Stati membri a mantenere, non a smantellare, il loro infrastruttura COVID. È fondamentale sostenere tempestivamente la sorveglianza e la segnalazione, il monitoraggio delle varianti fornitura di assistenza clinica, somministrazione di richiami vaccinali a gruppi ad alto rischio, miglioramenti nella ventilazione e comunicazione regolare”.

Attualmente segnala l’Oms “i casi segnalati non rappresentano accuratamente i tassi di infezione a causa della riduzione dei test e segnalazione a livello globale. Durante questo periodo di 28 giorni, il 46% (107 su 234) dei paesi ha segnalato almeno un caso all’OMS – una percentuale in calo dalla metà del 2022. È importante notare che questa statistica (107 su 234 paesi che hanno segnalato almeno un caso) non riflette necessariamente il numero effettivo di paesi in cui sono stati segnalati casi. Inoltre, i dati delle settimane precedenti vengono continuamente aggiornati per incorporare la retrospettiva cambiamenti nei casi di COVID-19 segnalati e nei decessi effettuati dai paesi. I dati presentati in questo rapporto sono pertanto incompleto e dovrebbe essere interpretato alla luce di queste limitazioni”.

Alcuni paesi continuano a segnalare carichi elevati di COVID-19, inclusi aumenti di nuovi casi segnalati e, ancora più importante, l’aumento dei ricoveri e dei decessi, questi ultimi considerati più attendibili indicatori data la riduzione dei test.

I numeri.
A livello regionale, il numero di nuovi casi segnalati entro un periodo di 28 giorni è diminuito in cinque di le sei regioni dell’OMS: la Regione Europea (-66%), la Regione del Mediterraneo Orientale (-65%), il Sud-Est la Regione Asiatica (-61%), la Regione Africana (-56%) e la Regione delle Americhe (-31%); mentre i casi sono aumentati nella regione del Pacifico occidentale (+38%). Il numero di nuovi decessi segnalati entro un periodo di 28 giorni ha sono diminuite in sei regioni: la Regione Europea (-75%), la Regione Sud-Est Asiatico (-73%), quella Orientale Regione Mediterranea (-59%), Regione Africana (-50%), Regione Pacifico Occidentale (-39%) e Regione del le Americhe (-29%).

A livello di paese, il numero più alto di nuovi casi segnalati nel periodo di 28 giorni proveniva dal Repubblica di Corea (751.484 nuovi casi; +96%), Brasile (45.642 nuovi casi; -35%), Australia (30.144 nuovi casi; -72%), Nuova Zelanda (23.443 nuovi casi; -13%) e Singapore (23.216 nuovi casi; -38%). I numeri più alti dei nuovi decessi in 28 giorni sono stati segnalati da Brasile (695 nuovi decessi; -34%), Perù (321 nuovi decessi; +28%), Australia (260 nuovi decessi; -67%), Federazione Russa (251 nuovi decessi; -50%) e Repubblica di Corea (199 nuovi decessi; deceduti; +5%).

Variante EG.5 cresce e raggiunge Kraken, seconda nel mondo dopo Arturo
La nuova variante di Sars-CoV-2 EG.5, l’ultima inserita dall’Organizzazione mondiale della sanità nella lista dei mutanti sotto monitoraggio (Vum), segnalata finora in 45 Paesi, cresce ancora e fa registrare una prevalenza dell’11,6% a livello globale nell’ultimo bollettino dell’Oms sull’andamento di Covid-19. Nella settimana epidemiologica numero 28 (10-16 luglio), EG.5 – ‘figlia’ di XBB.1.9.2, che rispetto alla ‘madre’ presenta una mutazione aggiuntiva (F456L) nella proteina Spike – raggiunge Kraken (XBB.1.5, in calo costante, dal 13% all’11,6% dalla settimana 27 alla 28) e diventa la seconda la seconda variante più diffusa dopo Arturo (XBB.1.16), che scende al 18,4% rispetto al 21,7% della settimana 27.

Sotto la lente dell’Oms – si ricorda nel report – ci sono oggi 2 varianti di interesse o Voi (Kraken e Arturo) e 7 varianti sotto monitoraggio o Vum: oltre a EG.5, BA.2.75 (Centaurus), CH.1.1 (Orthrus), XBB (Gryphon), XBB.1.9.1 (Hyperion), XBB.1.9.2 e XBB.2.3 (Acrux). Tra queste ultime, EG.5 è l’unica in crescita (dal 6,2% della settimana 24, quella compresa fra il 12 e il 18 giugno, all’11,2% della settimana 27 fino appunto all’11,6% della 28); calano Centaurus e Hyperion, mentre le altre mostrano un trend stabile. Quanto alle Voi, nonostante un trend discendente Arturo resta la più diffusa, riportata da 100 Paesi e particolarmente presente nel Pacifico Occidentale (prevalenza del 15%) e nel Sudest asiatico (36%). Kraken, notificata da 120 Paesi, benché in ritirata rimane invece la variante prevalente nelle Americhe (25%) e in Europa (20%).

“Le attuali tendenze delle varianti Sars-CoV-2 continuano a differire tra le regioni e i Paesi dell’Oms e al loro interno”, commenta l’agenzia ginevrina. “Alcuni Paesi hanno registrato un recente aumento dei casi, guidato dalle Voi e da alcune Vum. In alcuni Paesi la crescita dei casi è stata accompagnato da un aumento dei ricoveri e dei decessi, anche se a livelli inferiori rispetto alle precedenti onde di risalita. Il livello di immunità della popolazione, conferito da vaccinazioni e precedenti infezioni, è tra i fattori che contribuiscono all’eterogeneità osservata nella dinamica della circolazione delle varianti e alla diminuzione generale dei ricoveri e dei decessi”.

04 Agosto 2023

© Riproduzione riservata

Consumo di tabacco. Oms: Regione europea rischia di restare la peggiore al mondo entro il 2030
Consumo di tabacco. Oms: Regione europea rischia di restare la peggiore al mondo entro il 2030

La Regione europea dell’Oms rischia di restare la maglia nera mondiale per consumo di tabacco anche nel 2030. Nonostante anni di politiche di contrasto, la Regione – che comprende 53...

Furti e rapine in farmacia. Nel 2024 calano i reati ma Lombardia e Campania restano nel mirino dei malviventi
Furti e rapine in farmacia. Nel 2024 calano i reati ma Lombardia e Campania restano nel mirino dei malviventi

Calano i reati predatori ai danni delle farmacie italiane, ma la situazione rimane critica in alcune regioni, con Lombardia e Campania in cima alla classifica degli esercizi più esposti. È...

Screening del tumore del polmone, un doppio test del sangue riduce i falsi positivi della TAC
Screening del tumore del polmone, un doppio test del sangue riduce i falsi positivi della TAC

Ridurre gli esami inutili, limitare l’esposizione alle radiazioni e concentrare l’attenzione sui soggetti a più alto rischio di sviluppare un tumore del polmone. È questo l’obiettivo della nuova ricerca condotta...

“Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani
“Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani

Oltre 7 milioni di italiani si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragilità o malattia cronica. Sono i caregiver, e circa il 75%, una schiacciante maggioranza, è composta...